A chi fa paura lo sciopero del 17 Maggio?

Non so a chi faccia oggi paura lo sciopero del 17 maggio del comparto istruzione indetto unitariamente da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Rua, Snals e Fgu ex Gilda, dopo la ritrovata unità, ma faccio una considerazione, qual è il primo punto della piattaforma unitaria di questo sciopero? Lo sciopero è in primis contro la regionalizzazione della scuola, la cosiddetta autonomia differenziata.



Sciopero del 17 Maggio

Su questo i sindacati hanno puntato, come un pericolo imminente, hanno fatto tre attivi nazionali al Nord, al Centro e al Sud con dirigenti sindacali e RSU, hanno svolto assemblee e organizzato una raccolta di firme contro la regionalizzazione della scuola, nelle scuole, on line e con banchetti per le strade.

E’ vero o non è vero? Avrebbe detto Di Pietro. E se questo è vero come è vero, qual è la forza politica più impegnata con il suo elettorato del Nord per l’autonomia differenziata in occasione delle elezioni europee? Un partito di governo, in perenne campagna elettorale e in ascesa nei sondaggi il cui nome inizia con L e finisce con a.

Sciopero della scuola

E poiché si stanno accorgendo che lo sciopero potrebbe riuscire, proprio a ridosso delle elezioni europee il Ministro Bussetti, che scherzava sullo sciopero nel primo incontro con le OOSS a Viale Trastevere, (ricordate il suo accenno bonario da buon burocrate qual è a far coincidere la data dello sciopero con quella del suo compleanno, quasi a sminuire il significato dello sciopero unitario), ora l’ex Dirigente dell’USP di Milano, strigliato a dovere da quelli del suo partito, cerca di correre ai ripari e di recuperare il tempo perduto.

Anche se, a dire il vero, l’iniziativa, che è tutta politica, non mi pare affatto del ministro Bussetti, ma dei vertici politici della Lega, di Salvini e di Giorgetti.
Ora si cerca di scongiurare lo sciopero unitario che non si faceva da ben quattro anni, dopo aver cercato di depotenziarlo in tutti i modi con qualche piccola concessione sul precariato che pure è un tema della piattaforma rivendicativa (docenti non abilitati con 36 mesi di servizio) con due incontri al Miur la scorsa settimana tra alcuni esponenti della maggioranza delle commissioni cultura di Camera e di Senato e il Ministro.

Ora la Lega cerca in tutti i modi di scongiurare lo sciopero e organizza un incontro tra il Ministro competente Marco Bussetti e il Premier Conte. Un incontro notturno ad altissimo livello, 23 aprile alle ore 20 nella Sala verde con conferenza stampa finale, non mi meraviglierei che all’incontro ci possa essere lo stesso Giorgetti. I sindacalisti saranno due per sigla per motivi organizzativi.

A chi fa paura lo sciopero del 17 maggio?

Sicuramente alla Lega. Quali saranno i risultati di questo incontro? Qui le previsioni si fanno ben più ardue, se i sindacati si accontenteranno di impegni formali su regionalizzazione, su cui si sa la contrarietà di Conte, e di un impegno di trovare 5 miliardi per il rinnovo del contratto il prossimo anno, e qualche impegno sul precariato, lo sciopero del 17 maggio sarà revocato, e i sindacati parleranno di vittoria con molti distinguo e con qualche mal di pancia di qualche sigla. I sindacati di base grideranno al tradimento e l’USB che confermerà lo sciopero del 10 maggio.



Si potrebbe invece verificare, e me lo auguro, uno scenario diverso, con i sindacati che non si accontentano di generiche aperture del Governo che come sappiamo in politica possono corrispondere a future chiusure, anche perché si deve tener conto in prospettiva, che se la Lega vincerà le elezioni europee la situazione politica potrà variare, e l’autonomia differenziata ora solo rinviata, sarà una realtà, ci potrebbe essere un rimpasto di Governo e le aperture di stanotte non avere più seguito.

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