Bussetti: si a Pas e concorso straordinario per la lotta al precariato della scuola

Il giorno 10 luglio i ministro dell’istruzione, Marco Bussettti, ha preso parte alla question time in essere presso la Camera. Il ministro ha argomentato quanto posto come quesito da parte dell’Onorevole Rossano Sasso, suo compagno di partito in merito ai PAS (percorsi abilitanti straordinari) ed a concorso straordinario.



Bussetti: necessità di istituire i PAS

Il ministro Bussetti durante la question time del 10 luglio ha asseverato che reputa necessario mettere in essere dei percorsi abilitanti straordinari per gli insegnanti che prestano al loro opera all’interno della scuola secondaria, a patto che gli stessi possano vantare un’esperienza pari a 36 mensilità negli ultimi otto anni.

Bussetti: necessità di istituire PAS e concorso straordinario

Il ministro dell’istruzione ha aggiunto che intente portare avanti i progetto che vede come risultato ultimo quello del concorso straordinario per stabilizzare gli insegnanti della scuola secondaria al fine di evitare che il precariato rimanga una piaga del sistema scolastico. Gli stessi docenti che potranno essere stabilizzati sono quelli che hanno un’esperienza pari a 36 mensilità negli ultimi otto anni.

Le parole di Bussetti sul concorso straordinario nel question time

Il ministro Bussetti ha asserito che è stato disposto un testo legislativo per ottenere l’emanazione di un concorso straordinario per docenti precari storici e per consentire l’istituzione di PAS e che lo stesso testo è stato inviato al Presidente del Consiglio al fine di annetterlo nel primo provvedimento legislativo disponibile, lo aveva anticipato anche sulla sua pagina Facebook “Entro luglio PAS e Concorso Straordinario“.

Bussetti ha asserito che tale proposta è necessaria a causa dell’urgenza della tematica stessa. La carenza di docenti abilitanti è una delle mancanze più significative del sistema scolastico italiano, in particolare modo nella scuola secondaria. Si vuole eliminare la possibilità che il precariato continui a proliferare anche in futuro. Questo accade anche in seguito all’attuazione di quota 100, la riforma cardine promossa dal leader del Carroccio che consente a chi ha almeno 62 anni d’età e 38 anni di contributi di uscire dal mondo del lavoro.



Concorso ordinario entro fine anno

“Comunico, inoltre, – ha continuato il ministro Bussetti – che, entro la fine dell’anno, verrà bandito anche il concorso ordinario al quale potranno partecipare, alla luce della riforma introdotta con la legge di bilancio 2019, tutti i laureati che abbiano acquisito determinati crediti formativi universitari, senza necessità di una previa abilitazione.” Secondo quanto asserito dal ministro, anche durante il concorso ordinario verrà dato pregio al servizio svolto al fine dell’attribuzione di un punteggio consono.

 

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