Come diventare insegnante di sostegno, requisiti, titoli e specializzazione

Come diventare insegnante di sostegno? Quali sono i requisiti ed i titoli richiesti? C’è differenza tra docente di sostegno nella scuola primaria e nella scuola secondaria? Cercheremo di dare tutte le risposte a queste domande che spesso i lettori ci inviano in privato. La nostra priorità è esaminare nel dettaglio come si diventa insegnante di sostegno.

Indice

Come diventare insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno affiancare nel percorso di formazione scolastico tutti gli alunni con diversi gradi di disabilità. Per diventare insegnante di sostegno c’è bisogno di seguire un particolare iter, che nel tempo ha subito diverse variazioni.

L’insegnante di sostegno crea un percorso di formazione personalizzato in base alle necessità dell’alunno, inoltre è nel team che prepara il Piano Didattico Personalizzato.

Come si diventa insegnante di sostegno

Il percorso per accedere alla professione di insegnante di sostegno ha subito delle modifiche con la Legge di Bilancio 2019. Rispetto a quanto previsto dal D.L. 59 del 2017 per ogni concorso (anche sui posti comuni) è stato eliminato il tirocinio triennale prima dell’immissione in ruolo.

Possono accedere al concorso per insegnante di sostegno chi è in possesso della laurea per una delle classi di concorso (DPR n. 19/2016) e dei 24 CFU (discipline antro-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche). Gli aspiranti docenti di sostegno devono partecipare ad un corso di specializzazione, nei prossimi anni ne saranno avviati 3 per un totale di 40mila posti.

Insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

È stato pubblicato il Decreto n. 92 del 08/02/2019 in cui il MIUR ha indicato quali sono i requisiti di accesso per i corsi di specializzazione per il sostegno.

Per diventare insegnante di sostegno nella scuola primaria i titoli validi sono:

  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria;
  • Diploma magistrale (conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia). Per quanto riguarda il Diploma magistrale, sono validi anche:
    • Diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico;
    • Diploma sperimentale a indirizzo linguistico.

Il diploma di magistrale conseguito dopo l’anno scolastico 2001/2002 non è un titolo valido per l’accesso all’insegnamento, mentre il diploma triennale di scuola magistrale è idoneo per la partecipazione al concorso per scuola dell’infanzia.

Sono ammessi con riserva gli aspiranti docenti di sostegno che hanno conseguito il titolo all’estero e hanno presentato la domanda di riconoscimento agli uffici della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e valutazione nazionale del sistema di istruzione.

Insegnante di sostegno nella scuola secondaria

Vediamo ora come diventare insegnante di sostegno nella scuola secondaria. Ai sensi della normativa gli aspiranti insegnante di sostegno nella scuola secondaria di primo o secondo grado (alle medie ed alle superiori!!!) devono essere in possesso dei seguenti titoli:

  • abilitazione all’insegnamento (in una qualsiasi delle cdc presenti nella Tabella A D.P.R. 14 febbraio 2016)
  • Laurea e 24 CFU (discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche);

Per partecipare al concorso bisogna aere oltre alla laurea ed ai 24 CFU anche 3 annualità di servizio (svolte nel corso degli 8 anni scolastici precedenti, non necessariamente successivi ai sensi dell’art. 2, comma 14, Legge n. 124 del 03/05/1999, n. 124).

Insegnante di sostegno solo con il diploma

E’ possibile diventare insegnante di sostegno senza laurea? La risposta è si, infatti gli ITP (insegnanti tecnico pratici) possono accedere con il diploma

Sono ammessi con riserva coloro che hanno presentato la domanda di riconoscimento del titolo conseguito all’estero entro il termine per l’inoltro delle istanze per la partecipazione alla selezione.

Specializzazione sul sostegno

La specializzazione sul sostegno – TFA Sostegno – è un corso di tipo universitario introdotto dal D.M 249 del 2010. Il corso prevede l’acquisizione di 60 CFU di cui 12 sono rilasciati attraverso l’attività di tirocinio, per poter accedere è necessario superare delle prove preselettive, uno scritto ed una prova orale. I numeri di posti per ogni Università è stabilito con apposito Decreto Ministeriale.

La specializzazione sul sostegno permette di avere la priorità nelle graduatorie. Inoltre alcuni concorsi sono riservati solo ed esclusivamente al personale docente specializzato.

Concorso a cattedra per insegnante di sostegno

Le prove previste per il superamento del concorso sono generalmente quattro (tre sono rivolte ai candidati per il posto comune). Nello specifico, due prove sono scritte ed una è orale. Per chi concorre sui posti di sostegno viene aggiunta un’ulteriore prova scritta a livello nazionale (così come stabilito all’art. 6 del D.L. 59/17).

Mentre la prima prova scritta serve a valutare la preparazione dei candidati su singole discipline specifiche che si riferiscono alle loro classi di concorso, la seconda prova scritta ha l’obiettivo di sondare preparazione e competenza dei candidati sulle specifiche discipline acquisite attraverso i 24 CFU.

Nella prova orale i candidati devono dimostrare la conoscenza delle discipline che afferiscono alle rispettive classi di concorso, di una lingua straniera (non è necessaria la certificazione, ma almeno l’acquisizione del livello B2) e dei principali strumenti informatici.

Per i candidati ai posti su sostegno è prevista una prova aggiuntiva, scritta, da sostenere dopo la prima, e che ha come oggetto la didattica per l’inclusione scolastica (e metodologie applicate), la pedagogia speciale. Per accedere alla successiva prova orale bisogna superare questa prova scritta (aggiuntiva).

Una volta superato il concorso si verrà inseriti in una apposita graduatorie di merito regionale a cui si attingerà per le immissioni in ruolo nel limite dei posti disponibili per ogni singola regione.

Abilitazione sostegno all’Estero

E’ possibile conseguire l’abilitazione all’insegnamento anche all’estero, orami sono diverse le università europee che offrono corsi abilitanti. Oltre al corso da seguire negli atenei di Spagna, Romania e Cipro è necessaria l’omologazione del titolo estero in Italia, una procedura di riconoscimento obbligatoria per avere l’abilitazione all’insegnamento del sostegno.

Sul sito del Ministero c’è una sezione dedicata al riconoscimento dell’abilitazione all’estero, per approfondire usa questo link.

Messa a disposizione sul sostegno

La messa a disposizione è una candidatura spontanea che ogni aspirante docente può effettuare per lavorare a scuola. Dopo aver visto tutti i titoli ed i requisiti di accesso vediamo come si diventa insegnante di sostegno con la messa a disposizione. Sono diversi anni ormai dove molti istituti hanno dovuto far fronte ad una vera e propria emergenza per gli incarichi di sostegno: in quanto non ci sono docenti specializzati.

Il MIUR ha emanato diverse circolari specifiche, fornendo indicazioni sulle istanze di messa a disposizione sul sostegno. Gli aspiranti docenti e chi vuole lavorare nel mondo della scuola, presentando la domanda di messa a disposizione può farsi conoscere dal Dirigente Scolastico, e la candidatura può essere inviata a più istituti.

La Messa a disposizione (MAD) è un mezzo efficace soprattutto per chi non è iscritto nelle Graduatorie di Supplenza (GPS) e nelle Graduatorie di Istituto o perché chi è in III fascia e vuole candidarsi in altre province.

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