Commissione esami: quanto guadagnano presidenti e commissari interni ed esterni

La maturità è alle porte e gli insegnati si preparano per prestare servizio come Presidenti e Commissari. Scopriamo insieme quanto guadagnano.



Commissione esami

Tra due mesi inizieranno gli esami di stato e, tra le tante novità previste per quest’anno, quello che resta invariato è la Commissione d’esame, composta dal Presidente, da 3 commissari interni e 3 commissari esterni. Ma quant’è la retribuzione prevista per ciascuna figura? Scopriamo subito.

Commissione esami

Quanto guadagnano i presidenti e commissari interni ed esterni

I compensi degli insegnanti impegnati come presidenti o commissari interni ed esterni agli Esami di stato sono quelli stabiliti dal decreto del 24/05/2007 e dalla nota del 2/07/2007. I compensi, che sono quindi bloccati da 12 anni, variano ovviamente in base al ruolo ricoperto. Al presidente di Commissione, che è un professore esterno nominato dal Miur, spettano € 1249. Per i commissari esterni, selezionati tra i docenti degli istituti statali superiori, è previsto un compenso di € 911, mentre per quelli interni, scelti dal Consiglio di Classe, è di € 399.

Tabella compenso distanza dal luogo di residenza o di servizio

A questi compensi di base si deve aggiungere, per tutte e tre le figure, una quota di compenso correlato alla distanza dal luogo di residenza o di servizio dalla sede dell’esame. Questa quota è pari a € 171 per chi abita a non più di 30 minuti dalla sede d’esame, € 568 se sono necessari dai 31 ai 60 minuti per raggiungere l’istituto scolastico, € 908 tra i 61 e i 100 minuti e € 2270 se si impiegano più di 100 minuti.

Compenso distanza commissione esami

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È da sottolineare anche che è prevista una retribuzione aggiuntiva sia per il commissario interno su più commissioni sia per i commissari in due classi della stessa commissione.



Inoltre, se un componente della Commissione non può ricoprire il ruolo per l’intera durata dell’esame ma è costretto, per gravi motivi personali, a lasciare prima l’incarico, riceverà un compenso in proporzione al periodo in cui ha prestato servizio.

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