Concorso Dirigenti Scolastici: forte la delusione tra i docenti campani

Era da oltre un anno che si stavano preparando a questo concorso, spendendo cifre ragguardevoli in libri e corsi in presenza e on line con preparatori locali o giunti in missione da altre parti d’Italia per prepararli.



Concorso a DS: forte la delusione tra i docenti campani

Ma i docenti campani escono da questa seconda prova molto delusi. Appena il 25%, in pratica 1 su 4 è riuscito a superare la prova scritta che si è tenuta lo scorso mese di ottobre. Eppure tra i bocciati si contano delle eccellenze, docenti che da anni svolgevano la funzione di collaboratori, erano funzioni strumentali, avevano ruoli di responsabilità in progetti europei, erano referenti sul territorio, autori di pubblicazioni scientifiche, collaboravano presso cattedre universitarie.

Concorso a DS: forte la delusione tra i docenti campani

Non sono stati ammessi all’orale anche docenti che alla prova preselettiva lo scorso luglio aveva totalizzato 100 punti o comunque dei voti molto alti. I loro elaborato sono stati corretti dalle commissioni del Lazio mentre le commissioni della Campania hanno corretto le prove dei docenti sardi. Docenti questi ultimi avvantaggiati non poco, in quanto hanno svolto la prova in un secondo momento in quanto il giorno delle prove le scuole di Cagliari furono chiuse per allerta meteo.

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Ed é questo che ora lamentano i docenti campani tagliati fuori dal concorso insieme ai non ammessi di altre parti d’Italia, lo scopo è fare annullare la prova scritta e giocarsi la partita tutti all’orale. I candidati campani non ammessi all’orale comunque sono sul piede di guerra, aspettano di visionare la loro prova, hanno notato incongruenze nello svolgimento dello scritto e già prendono appuntamento con gli studi legali. Ancora una volta quindi un concorso a DS potrebbe essere deciso non dal merito ma dalla magistratura amministrativa per vizi di forma.



Altra notizia per i docenti campani che supereranno la prova orale e risulteranno vincitori, per loro non ci sarà posto nella loro regione, dovendosi ancora esaurire la graduatoria del concorso precedente anch’esso molto chiacchierato e attenzionato dalla magistratura, i posti per i campani sono solo dal Lazio al Nord Italia. Le cattedre che dal primo settembre i futuri Dirigenti Scolastici lasceranno, saranno utilizzate per le Utizzazioni e le Assegnazioni provvisorie.

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