Concorso straordinario: la Procura farà chiarezza su possibile fuga di notizie sulle tracce

Flavia

Il coronavirus continua la sua corsa in tutta Italia, ed il concorso straordinario per il reclutamento dei docenti è stato bloccato. Ma i problemi sul concorso non sono solo quelli legati alla pandemia ed alla sua sospensione, stando a quanto appreso di recente, prosegue senza freni il botta e risposta per quanto riguarda le prove, contendersi il tutto sono la Lega e il Ministero dell’istruzione su una possibile fuga di notizie sulle tracce.

Concorso straordinario: la Procura farà chiarezza

Prendendo in considerazione voci di corridoio che da giorni circolano sul web alla vigilia di qualche prova del concorso straordinario tenutasi nelle scorse settimane, ci sarebbero stati “picchi” di ricerca anomali sui motori di ricerca. Il Ministero ha rivelato di aver svolto, attraverso i loro tecnici, controlli dedicati, arrivando ad una risposta ben precisa, ovvero: le prove del concorso straordinario per il Ministero dell’Istruzione sono state fatte rispettando le regole. Secondo il MI, infatti, non è stata violata alcuna regola informatica che possa aver provocato fughe di notizie sulle tracce.

Fuga di notizie sulle tracce

Il Ministero replica con una nota: “La prova è blindata”. Analizzati i picchi di ricerca che sono stati segnalati, confermano che non sono state le uniche voci cliccatissime nelle ore indicate da chi ha sollevato la discussione: con l’avvicinarsi delle prove infatti sono stati tanti gli autori popolari e argomenti cercati dai candidati sul web per l’ultimo ripasso, questo quanto scritto nella comunicazione del Ministero dell’Istruzione.

Mario Pittoni: esposto alla Procura

Il comunicato pubblicato del MI ha da subito suscitato una reazione da parte di Mario Pittori, senatore e responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

Ecco le sue parole: “Non mi capacito assolutamente come il Ministero dell’Istruzione faccia le cose cosi rapidamente, prenda decisioni senza alcun fondamento prima che l’accertamento entri nel vivo. Come si fa a colmare cosi come se niente fosse ogni dubbio su possibili scorrettezze messe in atto nello svolgimento del concorso per i docenti attualmente sospeso per via della pandemia”.

Pittoni, proseguendo: “Diverse le segnalazioni arrivate. Una selezione dei casi più tangibili è destinata tra l’altro ad entrare di diritto nell’esposto per la Procura della Repubblica di Roma, col quale domandiamo il prima possibile un controllo approfondito della procedura concorsuale. Bisogna esaminare passo per passo le segnalazioni che sono arrivate, non serve fare le cose velocemente e sminuire il tutto qui la questione è importantissima”.

Anche le Iene stanno indagando sul concorso

Le polemiche continuano e pare che per il momento ad occuparsi di tutto ciò, prima che intervenga la magistratura, sarà il programma Le Iene. Staremo a vedere che accadrà.

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