Cosa sono le RSU scuola, ruoli e rappresentanti all’interno dell’istituto

Le RSU scuola sono le Rappresentanze Sindacali Unitarie, la normativa di riferimento è l’Accordo collettivo Quadro, la carica dura tre anni e nel mese di aprile del 2018 si sono tenute le ultime elezioni per il rinnovo delle RSU.

RSU scuola: cosa sono?

Si tratta di un organismo sindacale che si trova in tutti gli ambienti lavorativi, l’RSU scuola o di altri posti pubblici o privati, deve essere costituito almeno da tre persone elette da tutti i lavoratori. A questa elezione ovviamente prendono parte tutti, anche quelli che non sono iscritti al sindacato, tutto questo per cercare di portare all’organismo persone volte alla protezione dei diritti.

Le elezioni vengono rese valide solo se partecipano il 50% + 1 degli elettori, se questa quota non si raggiunge allora bisogna ripetere nuovamente la fase delle elezioni. Gli eletti devono essere su liste del sindacato ma non devono però essere necessariamente iscritti a quel sindacato, questo perché si sostiene che tutti possono rappresentare al meglio i lavoratori.

RSU scuola

Il contratto d’istituto

Quando inizia l’anno scolastico, tutte le scuole devono ufficialmente comunicare tutte le disponibilità finanziarie volte alla qualificazione e all’ampliamento del programma scolastico. Inoltre ci sono 4 obiettivi a cui queste devono essere destinate e sono: per le attività contenute nell’articolo 33 del CCNL, per quelle definite nell’art 88 del CCNL, per le attività complementari di educazione fisica contenute nell’art. 87 del CCNL ed infine per le attività del personale ATA contenute nell’art. 47 del CCNL.

Quindi con il contratto d’istituto l’RSU scuola e il dirigente trovano accordi per definire tutte le modalità e i criteri per svolgere le attività lavorative all’interno dell’istituto, fino alla fine dell’anno scolastico. Sono inoltre definiti anche i compensi forfettari e l’utilizzo delle varie risorse disponibili. In più si considera anche un piccolo fondo per far fronte alle difficoltà che si potrebbero presentare durante l’anno.

Il fondo d’istituto

Come detto in precedenza, il fondo d’istituto accettato da RSU scuola e dirigente, serve per affrontare delle situazioni non previste dal contratto d’istituto. Con questo si può provvedere al pagamento di particolari impegni o prestazioni aggiuntive sostenute dai docenti e non solo, attività extra o per le ore aggiuntive. Anche le indennità di turno, bilinguismo, attività di tutoraggio e altri compensi sono contenuti nell’elenco delle attività che possono essere coperte dal fondo d’istituto approvato da dirigente e RSU.

Soggetti della contrattazione

Ci sono dei soggetti che ovviamente sono sottoposti a contrattazione e tra questi, è possibile trovare i vari rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali, il dirigente scolastico dell’istituto appunto che ovviamente deve controllare e assistere alla trattativa ed infine la stessa RSU scuola che viene eletta dal personale della scuola.

Materie oggetto di contrattazione

Le materie oggetto della contrattazione a cui partecipa anche l’RSU, sono ad esempio tutti i compiti che devono essere svolti dal personale ATA (Collaboratori scolastici, assistenti tecnici ed assistenti amministrativi), le attività di educazione fisica complementari, il rimborso delle spese per eventuali aggiornamenti o formazioni, i progetti che sono finanziati con le risorse di varie aree a rischio ed infine anche delle funzioni strumentalo.

Compensi Rsu Scuola

I compensi degli RSU della scuola non sono liquidati più direttamente ma devono seguire delle norme contenute sul cedolino unico. Al termine delle varie attività svolte infatti, l’istituto segnerà i vari incarichi aggiuntivi che poi saranno comunicati alla DPT con i nominativi degli interessati e l’importo dovuto.

Le cifre ovviamente sono dettate dal dirigente scolastico insieme alla ripartizione del compenso, in base sempre alle attività svolte dai docenti e altri lavoratori. Questo sarà poi liquidato nella busta paga del mese successivo, ovviamente in aggiunta allo stipendio già concordato. Il termine ultimo per la liquidazione è il 31 agosto dell’anno scolastico.

Permessi retribuiti

Ci sono infine dei permessi retribuiti da tenere in considerazione per l’RSU, anche se solitamente gli incontri avvengono sempre in orari che non coincidono con quelli lavorativi. Questi permessi però, sono validi solo per le riunioni che prevedono la convocazione di tutti coloro che fanno parte dell’organizzazione ed inoltre, bisogna avere a disposizione degli argomenti ben precisi per lavorare al meglio sulle delibere.

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