Decreto salva precari: a chi è rivolto e quando verrà emanato

Entro la fine del mese di luglio 2019 il Consiglio dei Ministri dovrebbe presentare al vaglio della Camera il decreto salva precari per i lavoratori del comparto scuola. Le novità importanti inserite all’interno di questo decreto sono le seguenti:

  • l’istituzione di nuovi PAS al fine di conseguire l’abilitazione all’insegnamento
  • l’emanazione di un concorso scuola riservato ai precari storici e ai docenti già di ruolo che vorrebbero approfittare della selezione per cambiare classe di concorso
  • la proroga di un anno del contratto per docenti che insegnano nella scuola primaria e dell’infanzia.



Decreto Salva Precari: gli obiettivi

Il decreto Salva Precari, che si pone come fine ultimo quello di eliminare la piaga del precariato dal comparto scuola, è quasi pronto per essere posto al vaglio del CdM. Molti sono gli insegnanti che da anni si dibattono tra contratti precari, senza certezze per una futura immissione in ruolo.

Decreto salva precari

Le principali organizzazioni sindacali lavorano senza sosta per permettere il raggiungimento dei giusti diritti a questa categoria di lavoratori e il 24 aprile è stata raggiunta un’intesa. Il Decreto Salva Precari consta di 9 articoli. I precari storici avranno diritto a partecipare ad un concorso che è unicamente rivolto a chi da anni lavora con contratti a tempo determinato.

Agli insegnanti che operano all’interno della scuola dell’infanzia e primaria, avendo il solo diploma magistrale, che risultano essere assunti con riserva, sarà data la possibilità di svolgere la propria professione per un altro anno scolastico.

PAS e abilitazione all’insegnamento

I PAS permetteranno ai docenti di conseguire l’abilitazione all’insegnamento, saranno organizzati dalle Università e sarà disponibile solo per l’anno in corso. E’ necessario specificare che i costo del corso per conseguire il Pas è di 2.000/3.000 euro e permetterà di essere inseriti nelle graduatorie di Seconda fascia ed insegnare negli istituti paritari.

Ad avere diritto alla frequenza degli stessi sono i docenti che risultano essere precari storici: chi negli ultimi otto anni ha svolto almeno tre annualità di supplenze. Non è necessario possedere il requisito delle 36 mensilità di servizio per chi può vantare il requisito di dottore di ricerca.



Chi consegue il Pas non verrà assunto a tempo indeterminato poiché l’unica via per avere l’immissione in ruolo è quella di partecipare al concorso e superarlo. Al concorso scuola per i precari storici, circa 24 mila posti, potranno partecipare anche i docenti già di ruolo che vorrebbero approfittare della selezione per cambiare classe di concorso. Le prove saranno le seguenti: una prova di tipo computer based e un colloquio orale per testare le conoscenze di ogni singolo candidato.

 

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