Di Maio: via i distributori di Coca Cola negli istituti scolastici

Luigi Di Maio, volto simbolo del Movimento 5 Stelle ha intrapreso una campagna che vuole ottenere come risultato l’espulsione dei prodotti non italiani dalla scuola italiana. In particolare modo ha fatto scalpore la sua proposta di eliminare la Coca cola, bevanda solitamente a largo consumo soprattutto tra i più piccoli, dalla scuola italiana.



Di Maio: via la Coca Cola dalle scuole

Il leader del gruppo pentastellato ha espresso la sua opinione sui prodotti non made in italy, in particolar modo su quelli alimentari. Durante un suo intervento presso il Villaggio Coldiretti, a Milano, il Ministro dello Sviluppo Economico ha asserito di avere la volontà di togliere dagli istituti italiani di ogni ordine e grado le macchine atte all’erogazione delle bibite di Coca Cola.

Via la coca Cola dalle scuole

Il Ministro a sostegno della sua tesi ha portato differenti argomentazioni. Come primo punto Di Maio ha affermato che è necessario promuovere all’interno del nostro paese una corretta educazione alimentare. Iniziando ad impartire i primi rudimenti già dalle scuole materna sarà possibile negli anni formare adulti consapevoli su un argomento che non viene sufficientemente trattato, in riferimento soprattutto ai rischi ad esso correlati se non si seguono determinati diktat.

Di Maio non ha espresso il suo parere solo nei riguardi della Coca Cola, ma anche nei riguardi dell cibo definibile come “junk food”, ovvero il cosiddetto cibo spazzatura. Fanno parte di questa categoria le bibite gassate, ma anche gli snack. Di Maio vuole puntare su una sensibilizzazione dei cibi che forniscono calorie, ma le stesse sono povere o vuote di sostanze utili al nostro corpo come vitamine, sali minerali, antiossidanti.

No al junk food: la battaglia Di Maio

Di Maio ha speso parole dedicate a Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, al Ministro dell’Ambiente e al Ministro della Salute, Giulia Grillo. Queste due figure parlamentari si stanno spendendo al fine di diffondere sul suolo italiano una più giusta consapevolezza di cosa significa alimentarsi in maniera corretta.

“Il buon mangiare, continua Di Maio, viene da una educazione alimentare, e l’educazione alimentare si deve fare nelle scuole prima di tutto eliminando tutti questi distributori di cibo spazzatura che viene somministrato ai nostri bambini o ai nostri figli in età adolescente”.

“Facciamogli bene una bella spremuta di succo d’arancia”, così chiude il ragionamento il ministro. Il volto simbolo del M5S proviene da una famiglia di docenti e secondo lui dare facoltà ad un bambino di trovare nei corridoi di un istituto scolastico la possibilità di acquistare cibo non sano è deleterio.



Il vicepremier ha asserito che gli azionisti di Coca Cola, in seguito a questa decisione, che porta ad un calo di vendite, si stiano orientando nella specializzazione di distributori d’acqua. Nei luoghi dove tali distributori sono già stati collocati fisicamente, l’acqua naturale viene erogata a titolo gratuito. Chi desidera aromatizzare con ingredienti naturali la propria acqua può farlo, dietro un piccolo corrispettivo economico.

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