Diagnosi funzionale cos’è ed a cosa serve

In tanti ad oggi si chiedono cosa sia la diagnosi funzionale. Detto brevemente, la diagnosi funzionale non è altro che un importantissimo atto medico sanitario che va a descrivere la compromissione funzionale dello stato fisico e psico di un alunno in circostanze di handicap.



A cosa serve la Diagnosi Funzionale

Questo documento è fondamentale all’amministrazione di ogni istituto scolastico per domandare l’insegnante di sostegno. Per far si’ che al proprio figlio/a venga dato il prima possibile l’insegnante di sostegno, è bene che sia la scuola che i genitori stessi vadano a sollecitare questo tipo di documentazione.

Lo scopo principale della Diagnosi Funzionale è quello di andare ad assegnare nel miglior modo un quadro clinico ben specifico che serva per direzionare ad operazioni di tipo terapeutico, educativo-didattico e riabilitativo, che venga condiviso dalle differenti figure professionali che vengono coinvolte.

Diagnosi funzionale

Diagnosi funzionale chi la rilascia?

La Diagnosi funzionale viene rilasciata da una unità multidisciplinare composta da:

  • Specialista in neuropsichiatria infantile;
  • Dottore specialista nella patologia che viene segnalata;
  • Terapista della riabilitazione;
  • Operatori sociali.

Diagnosi funzionale quando si fa

La diagnosi va fatta nei seguenti casi:

  1. Handicap: indica diversi danni – disabilità – a livello mentale e fisico o situazioni sociali o culturali.
  2. Disabilità: risultato di una interazione complessa tra le condizioni di salute di un soggetto, i fattori ambientali e personali in cui vive il soggetto.
  3. Deficit: per indicare una lesione biologica irreversibile dalle quali con il passare del tempo può scaturire una situazione di handicap.

Diagnosi funzionale ogni quanto va aggiornata

La diagnosi deve essere tassativamente aggiornata al passaggio della scuola di infanzia alla scuola primaria, da quest’ultima alla scuola secondaria di primo grado o dalla scuola secondaria di primo grado a quella secondaria di secondo grado.

I genitori devono per questo motivo prendersi la responsabilità di prendere appuntamento per avere una nuova DF appena il figlio frequenta l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, l’ultimo anno della scuola elementare e la terza media.



La diagnosi in questioni eventualmente si può aggiornare anche in altri momenti, ma devono assolutamente esserci cambiamenti importanti del quadro di base, tali da poter domandare modifiche riguardanti alla risorse da dover attivare.

In conclusione, nel caso in cui venga modificata la condizione di disabilità – grave o non grave – potrebbe tornare utile che la famiglia domandi un nuovo accertamento e vada a consegnare all’istituto scolastico il nuovo verbale che verrà rilasciato.

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