Didattica a distanza: le nuove regole del ministro, scuola aperte in caso di lock down

Più passano i giorni più si riavvicina la riapertura delle scuole. Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, ha le idee ben chiare per far ripartire il nuovo anno scolastico. La Azzolina, infatti, ha annunciato nuove linee guida per la didattica a distanza. Un documento formato da diverse pagine è stato nelle ultime ore inviato ai sindacati. E’ presente qualche novità importante.

Didattica a distanza: le nuove regole

A tutti gli studenti che non avranno modo di seguire le lezioni in classe si dovrà garantire un’attività appropriata. Lezioni a distanza a metà delle classe in diretta, l’altra invece svolgerà le lezioni in classe per una maggior sicurezza. Settimana successiva si cambia.

Didattica a distanza le nuove regole

Nuovo Lockdown? La scuola non si bloccherà

Qualora per via del Covid19 ci dovrebbe essere un nuovo lockdown Lucia Azzolina ha già fatto sapere che la scuola proseguirà e non verrà chiusa. Le linee infatti prevedono una quota minima di 20 ore alla settimana di lezioni svolte alle scuole superiori, 15 alle scuole elementari e 10 ore per le prime classi. Per i piccoli dell’infanzia ci saranno le videochat.

La didattica a distanza è sicuramente un’ottima soluzione anche se richiede un lavoro maggiore. Con questo impegno digitale, per i docenti cambia anche il modo di lavorare.

Dovranno formarsi sulle didattiche innovative e informatica. Dibattito, classe capovolta, gestire le emozioni degli studenti, cooperare al meglio ecc… Vedremo se con il Covid19 in circolazione il nuovo anno scolastico si svolgerà al meglio in attesa del vaccino.

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SiriaV
Laureata a pieni voti, specializzata sul sostegno, è una docente della scuola secondaria di II grado. Ha frequentato numerosi master e corsi di aggiornamento sulle tematiche legate ai "Bisogni Educativi Speciali" ed ai disturbi dell'apprendimento, da tempo collabora con zoom scuola e con altre testate giornalistiche on-line.

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