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Differenza tra organico di diritto ed organico di fatto

Speciale di approfondimento sull’organico della scuola, organico di fatto ed organico di diritto, informazioni e differenze.

Organico di fatto

Organico di fatto e di diritto: le differenze

Dal punto di vista amministrativo e burocratico, il mondo della scuola non è cosi semplice come sembra. I professionisti che lavorano nell’ambito amministrativo nelle scuole, per garantire che all’inizio dell’anno scolastico sia tutto in ordine e regolare dal punto di vista dell’organico, hanno il dovere di determinare in maniera precisa l’organico dell’istituto.




Compiere questa operazione in maniera precisa e puntuale, sarà positivo per poter gestire tutte le operazioni relative alle assunzioni, alle mobilità e alle utilizzazioni del personale della scuola. Per quanto riguarda gli organici delle scuole secondarie di primo e secondo grado, essi sono determinati tenendo conto delle varie discipline e attività che sono contenuti nei vari curricula delle istituzioni.

Per definire le dotazioni organiche complessive sia a livello nazionale che regionale, si tiene conto dei piani di studio, delle diverse istituzioni scolastiche e delle consistenze orarie che sono previste dalle norme vigenti in base al numero di alunni.

Ogni ufficio scolastico regionale ha il preciso compito di decidere l’organico che avrà ogni singola provincia. La decisione viene presa confrontandosi con i sindacati, invece gli Uffici scolastici provinciali, hanno il compito di stabile l’organico di diritto.

Quest’ultimo durante l’anno può subire delle modifiche dal punto di vista numerico, dando luogo all’organico di fatto: andiamo a vedere le differenze sostanziali tra i due organici.

Organico di fatto

Le variazioni dell’organico di diritto che danno vita a quello di fatto dipendono da tanti fattori come per esempio le nuove iscrizioni,alunni che ripetono le classi o più probabilmente studenti che richiedono di essere trasferiti in altri istituti scolastici.

I posti per questo tipo di organico vengono assegnati fino al 30 giugno e ogni anno il MIUR rilascia una circolare con tutte le istruzioni e le indicazioni su come gli organici di diritto vengono adeguati alle situazioni di fatto, nel caso del’anno scolastico 2018/19 abbiamo un articolo con la nota MIUR disposizioni per il conferimento delle supplenze.

Quando si forma l’organico di fatto si determina in maniera definitiva il quadro totale delle disponibilità, che viene ottenuto dal confronto tra l’organico totale e gli insegnanti di ruolo.

Inoltre si tiene conto dei posti a disposizione,  che sono determinati dalle assenze dei docenti per chiamate da altri enti o per motivi politici e sindacali.

Attraverso le disponibilità determinate dall’adeguamento all’organico di fatto si effettuano sia supplenze che la mobilità annuale del personale docente di ruolo.



Organico di diritto

Con organico di diritto si intende la definizione di posti e di cattedre del personale che sono assegnati ogni anno alle scuole di ogni grado, in riferimento alle classi previste e alle iscrizioni degli alunni. Dopo questa definizione può succedere che ci siano posti in esubero o mancanti e questi ultimi sono utilizzati per le operazioni di trasferimento o passaggio.

Tramite queste operazioni vengono individuati anche gli insegnati in soprannumero. Ricordiamo infine che l’organico di diritto viene deciso e definito dal MIUR in base alle esigenze dei vari istituti scolastici.

Di Vincenzo

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