Dirigenti Scolastici costringono i docenti a recarsi a scuola per riunioni con il rischio infettarsi

In un periodo così difficile per la vita del nostro Paese, come ieri evidenziato in modo accorato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con una pandemia in atto da Corona Virus, che ha portato il Governo alla sofferta decisione di sospensione dell’attività didattica in tutte le scuole, al momento fino al 15 marzo e all’attivazione voluta dalla Ministra Lucia Azzolina di una didattica a distanza non prevista dal CCNL e che i docenti stanno realizzando, ove possibile, per dovere verso gli studenti, i loro genitori, il Paese intero, il tutto per deontologia professionale.

Dirigenti Scolastici costringono i docenti a recarsi a scuola per riunioni

I Dirigenti Scolastici si inventano di tutto e di più per costringere i docenti a recarsi a scuola per riunioni straordinarie con il rischio concreto di infettarsi, infettare le loro famiglie, agendo così da moltiplicatori della diffusione del Corona virus.

Recarsi a scuola per riunioni

Abbiamo già chiesto un intervento urgente della Ministra dell’Istruzione On Lucia Azzolina, affinché ripristini almeno il buon senso nelle Scuole dove ora regna la confusione ed abbiano termine queste convocazioni tanto inutili quanto pericolose e dannose per la salute e che stanno dando già vita ad innumerevoli contenziosi e a minacce di provvedimenti disciplinari con lettere riservate inviate ai docenti.

In caso di mancanza di un chiarimento Ministeriale, che ci auguriamo come SBC e PSP arrivi presto, invitiamo a non partecipare alle riunioni indette a volte anche in modo irrituale tramite Whatsapp, bisognerà costituirsi in coordinamenti di autodifesa e denunciare i DS all’autorità giudiziaria ex art.650 CP, avvertendo nel contempo anche l’ASL competente.

S.B.C. (Scuola Bene Comune) – P.S.P. (Partigiani Scuola Pubblica)

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