Emergenza supplenze al nord: si punta alla migrazione

Con i vari cambiamenti e con le nuove norme di legge pare che ci sia una vera e propria carenza di docenti da assumere. Una vera e propria emergenza supplenze, pare infatti che siano addirittura 60 mila le cattedre che sono rimaste scoperte nel complesso, con una copertura pari a circa la metà, ma al nord la situazione è molto grave infatti si è arrivati ad un 45% di cattedre scoperte.



Vera e propria emergenza di supplenze al nord

Con i vari cambiamenti e con le nuove norme di legge pare che ci sia una vera e propria carenza di docenti da assumere.

Pare che siano addirittura 60 mila le cattedre che sono rimaste scoperte nel complesso, con una copertura pari a circa la metà, ma al nord la situazione è molto grave infatti si è arrivati ad un 45% di cattedre scoperte.

Emergenza supplenze al nord

Tutto questo è avvenuto dopo l’avvento della quota 100, perché si sono liberati moltissimi posti ma al momento non possono essere ricoperti tutti, infatti si darà il via ad un flusso migratorio, incentivando chi lascia la propria regione per quelle dove cui ci sono più posti disponibili. Questo ovviamente, per cercare di sopperire tramite appunto a delle supplenze temporanee, molte delle quali attraverso una messa a disposizione.

Questa operazione potrebbe quindi coinvolgere tutti i vincitori di cattedre o gli idonei ai concorsi e gli iscritti e i residui delle GaE.

Per ovviare a questo problema molti dirigenti Scolastici hanno utilizzato la messa a disposizione, per reclutare docenti fuori dalle graduatorie di istituto.

Emergenza supplenze, Fioramonti e le contromisure

In questi giorni c’è stato l’incontro tra il ministro Lorenzo Fioramonti e i sindacati del MIUR per poter discutere delle vicende scolastiche e di eventuali soluzioni. Tra queste c’è senza dubbio quella di dare il via a due concorsi, uno ordinario e uno straordinario, per l’accesso alle scuole e si parla addirittura della pubblicazione. Infatti secondo il ministro il tutto potrebbe essere pronto tra pochissimi giorni per cercare quanto prima una soluzione.



Quanto ai PAS, si tratta solo di un disegno di legge ancora da approvare e ridiscutere, la trattativa quindi è ancora da designare ma si pensa a questo tipo di soluzione per poter dare l’abilitazione per quanti hanno più anni di insegnamento.

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