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Graduatorie definitive, controlli prima delle assunzioni

Le scuole stanno eseguendo verifiche e controlli sulle graduatorie definitive di circolo e d’istituto si per i docenti che per il personale ATA prima di procedere con le assunzioni.

Graduatorie definitive

Graduatorie definitive controlli prima delle assunzioni

Le graduatorie definitive ATA e docenti sono state pubblicate e hanno validità per il triennio 2017/2019. Le segreterie delle scuole sono impegnate ad effettuare verifiche e controlli alle dichiarazioni dei candidati così come stabilito dall’art. 7 del DM 640/17, dell’art. 8 del DM 374/17 e dal DPR 445/00.



Graduatorie ATA e docenti, modalità dei controlli

La prima attività di controllo è la valutazione della domanda, in fase di inserimento nelle graduatorie di istituto vengono verificate omissioni, imprecisioni, errori e incongruenze. In questo caso il soggetto che ha presentato la domanda deve regolarizzarla su richiesta della scuola così come previsto all’art. 71, comma 3, del DPR 445. Solitamente i controlli vengono effettuati a campione, proprio perché la prima verifica viene fatta durante l’inserimento dei dati riportati nella domanda.

Per quanto riguarda nello specifico il personale ATA, il dirigente scolastico che attribuisce la supplenza, verifica immediatamente la correttezza dei dati all’atto dell’instaurazione del rapporto di lavoro (la domanda viene sempre gestita dalla scuola capofila). Al fine di uniformare la procedura di controllo, il sindacato FLC CGIL aveva inviato una nota di chiarimento al MIUR, ma non c’è stata alcuna risposta in merito. Il controllo delle dichiarazioni del personale docente, come per il personale ATA, è effettuato dal dirigente scolastico in occasione del primo rapporto di lavoro e riguarda tutte le graduatorie in cui è incluso.

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Come si controllano le graduatorie ATA e docenti

Le scuole oltre ad effettuare controlli diretti sulle dichiarazioni, possono anche chiedere la documentazione relativa ai servizi svolti dai candidati oppure verificare l’eventuale omissione del versamento dei contributi presso gli enti previdenziale. Il dirigente scolastico che prende le decisioni, valuta con massima trasparenza gli atti presentati e si riserva un eventuale controllo per la convalida dei dati entro 30 giorni. La mancata convalida non riguarda sempre dichiarazioni false ma incongruenze e irregolarità che il diretto interessato è tenuto a completare per determinare l’assegnazione o la modifica del punteggio e della posizione.

Cosa succede in caso di false dichiarazioni

Gli artt. 75 e 76 del DPR 445/17 prevedono l’esclusione dalle graduatorie e sanzioni per chi invia autodichiarazioni, certificazioni o autocertificazioni falsi, oltre all’interruzione del rapporto di lavoro e responsabilità dal punto di vista penale. Nello specifico le dichiarazioni false comportano la denuncia all’autorità giudiziaria, il mancato riconoscimento del servizio prestato a fini giuridici, la rescissione del contratto e il depennamento dalle graduatorie. La scuola, nel suo interesse, deve procedere con le verifiche accurate e puntuali delle graduatorie di istituto.




La FLC CGIL sostiene che queste operazioni siano troppo complesse per le segreterie, sono state elaborate almeno 2 milioni di domande ATA e settecentomila domande dei docenti.

Di Flavia

Flavia segue le tematiche relative al mondo dei docenti, le ultime news su concorsi e graduatorie MIUR, e redige speciali di approfondimento.

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