Inclusione scolastica, normativa, metodologie e protocolli di accoglienza

Redazione

Oggi affronteremo un tema molto delicato, andremo a parlare infatti dell’inclusione scolastica, la principale chiave del successo formativo per chiunque. Pronti a scoprirne di più.

L’inclusione nella scuola di oggi

Cosa si intende con il termine inclusione? Il termine in questione indica l’atto in includere in un gruppo, spesso veniva usato anche con la dicitura integrazione. Nella scuola parliamo di un processo tramite il quale ogni istituto diventa un luogo che risponde alle necessità di ogni alunno, soprattutto quelli con esigenze educative speciali.

L'Inclusione scolastica

Gli alunni che hanno problemi ad apprendere, con disabilità o disagio sociale hanno diritto a sviluppare ogni loro potenzialità, andando a beneficiare dei percorsi formativi e scolastici ritenuti utili che hanno come obiettivo principale un inserimento positivo all’interno del tessuto lavorativo, civile e sociale.

Metodi didattici inclusivi

Ad oggi rispetto a qualche anno fa ci sono moltissime strategie didattiche inclusive. Possiamo perfettamente affermare che una delle metodologie più consone per potenziale l’apprendimento negli alunni con BES e non solo, è la Cooperative Learning. Ma cosa è esattamente? Non altro che un apprendimento che va a basarsi sull’interazione dentro un gruppo di alunni che vanno a collaborare insieme, con lo scopo finale di arrivare ad un obiettivo comune, tramite un lavoro di apprendimento e approfondimento che alla lunga porterà l’intero gruppo a costruire nuove conoscenze.

Altre valide strategie sono:

  • Peer-Tutoring: apprendimento che prevede lavori a coppie;
  • Problem Solving: va a favorire la centralità dell’alunno e realizza al tempo stesso la sintesi fra fare e sapere, andando ad analizzare e sperimentare la situazione;
  • Didattica Multisensoriale: Contemporaneo e costante utilizzo di diversi canali di percezione come l’udito, vista, tatto ecc. per incrementare l’apprendimento;
  • Tecnologie didattiche: Utilizzo di programmi specifici, LIM, tablet, PC portatile e PC fissi.

L’istruzione promuove l’inclusione scolastica con apposite azioni

Avete mai sentito parlare di protocollo di accoglienza e piani per l’inclusione? Protocolli per chi ha disturbi specifici di apprendimento oppure protocolli per coloro con necessità educative speciali (BES)? Cerchiamo di capirne di più.

Prima di un qualunque protocollo bisogna osservare e valutare le capacità di un alunno cosi da capire di che reali necessità ha bisogno. Ogni istituzione educativa deve pianificare preventivamente, un protocollo di inclusione scolastica per chi ha disturbi specifici ad apprendere o con necessità educative.

Qual è lo scopo principale del protocollo di accoglienza?

  • Favorire all’alunno il successo a scuola cosi da non avere più alcuno stop improvviso nell’apprendere, andando al tempo stesso ad agevolare l’integrazione culturale e sociale;
  • Garantire il diritto all’istruzione e il supporto ai ragazzi con bisogni speciali;
  • Assicurare una formazione consona;
  • Sviluppare le potenzialità e diminuire il più possibile i disagi emozionali e formativi.

Il protocollo cosa offre?

Nello specifico il protocollo ha lo scopo di:

  • semplificare l’accoglienza e progettare un percorso formativo efficace degli alunni con BES;
  • andare a definire pratiche comuni dentro le scuole e con le famiglie;
  • accompagnare step dopo step lo studente ad affrontare al meglio gli esami di stato.

Differenza c’è tra integrazione e inclusione?

Le vere differenze fra inclusione scolastica e integrazione quali sono? Andiamo con ordine:

Inclusione

Ci troviamo davanti ad un processo che va a fare riferimento al campo dell’educazione, politica e sfera sociale. Riguarda ogni studente senza distinzioni e analizza le loro potenzialità. Agisce prima sul contesto, poi sull’individuo. Va a trasformare la risposta specialistica in ordinaria.

Integrazione

L’integrazione la si può benissimo definire una situazione. Ci troviamo di fronte ad un qualcosa che va a fare riferimento solamente all’ambito educativo. Analizza il singolo soggetto, nel senso che prima agisce sull’individuo diversamente abile poi in un secondo momento interviene sul contesto. Aumenta in maniera esponenziale una risposta specialistica.

Normativa sull’inclusione scolastica

  • Legge 4 agosto 1977, n. 517 – Norme sulla valutazione degli alunni e sull’abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell’ordinamento scolastico – link
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104 – Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate – link
  • Legge 8 ottobre 2010 , n. 170 – Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico – link
  • Decreto Ministeriale n. 5669 12 lug. 2011 – link
  • Direttiva 27 dicembre 2012 – Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’Inclusione Scolastica – link

Se avete qualche dubbio sull’argomento siamo a vostra completa disposizione per aiutarvi.

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