Interrogazione parlamentare prove selettive al TFA di sostegno On. Bucalo

Il comunicato stampa dell’ On. Ella Bucalo sull’interrogazione riguardante le prove selettive al TFA di sostegno nella scuola secondaria di primo grado, il 16 aprile, presso l’Università della Calabria a Rende.



TFA di sostegno: interrogazione On. Bucalo

Come ho avuto modo di evidenziare nei giorni scorsi, mi piacerebbe sapere come effettivamente ha reagito il ministro Marco Bussetti alla notizia dell’annullamento del concorso per dirigenti scolastici da parte del Tar Lazio. E dire che lo stesso ministro aveva avuto ampie rassicurazioni, dai dirigenti del Miur, sulla piena regolarità della procedura. Peccato che il Tribunale Amministrativo la pensi diversamente.

Ora, a parte la già pubblicata interrogazione n. 5-00933 del 13 novembre 2018, proprio su questo argomento, cui il sottosegretario Salvatore Giuliano, il 12 dicembre 2018 mi ha vagamente risposto, insieme alle colleghe Wanda Ferro (prima firmataria) e Paola Frassinetti, il 12 giugno 2019 abbiamo presentato un’altra interrogazione.

Interrogazione parlamentare TFA di sostegno On. Bucalo

Questa nasce da alcune indiscrezioni di stampa: durante le prove selettive al tirocinio formativo per il sostegno nella scuola secondaria di primo grado, il 16 aprile, presso l’Università della Calabria a Rende, all’apertura dei plichi alcuni questionari sarebbero risultati incompleti, molti concorrenti sarebbero stati lasciati in possesso di telefoni cellulari e quindi condizione di ricevere dall’esterno le risposte ai questionari, ed infine, le procedure di selezione sono state affidate da una società di consulenza esterna.

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Lo stesso direttore generale dell’Università della Calabria, ha prima annullato la prova e poi, rinviato al 6 maggio in sostituzione della prova annullata, un test preliminare di accesso ai corsi di sostegno 2018/19 per il grado di scuola secondaria di 1° grado. A quanto è dato a sapere analoghe problematiche si sono verificate presso gli atenei di Potenza e Bari.



Al ministro dell’istruzione, dell’Università e della ricerca, e, a quello per la Pubblica Amministrazione, abbiamo chiesto quali iniziative urgenti intendano assumere per definire, in futuro, modalità alternative di svolgimento delle prove. Ed inoltre se pensano di intensificare i controlli ed eventualmente assumere la gestione diretta dell’espletamento delle prove. Infine se non ritengano utile promuovere una verifica circa le modalità di scelta della società di consulenza esterna.

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