Intervallo: obblighi dei docenti durante la ricreazione, la normativa

Gli insegnanti sono tenuti a sorvegliare gli alunni per tutto il tempo in cui essi si trovano all’interno dell’istituzione scolastica. La sorveglianza deve protrarsi in maniera ininterrotta dal momento in cui gli alunni entrano in classe fino a quando escono, compreso anche l’intervallo di tempo del trasporto da casa a scuola e viceversa (se viene effettuato dall’istituto scolastico).

La giurisprudenza della Corte di Cassazione è abbastanza ferma su tali principi, applicabili anche a due momenti della vita scolastica: il cambio dell’ora e la ricreazione. Vediamoli nello specifico.

Intervallo

Obbligo di sorveglianza per i docenti durante l’intervallo

La responsabilità dei docenti (rientrante nella “responsabilità della Pubblica Amministrazione”, fissata nel codice civile agli articoli 2043-2048) non viene meno al di fuori dell’orario scolastico: la Cassazione ha infatti sancito che gli insegnanti sono responsabili anche durante gli spostamenti da un locale all’altro dell’edificio scolastico, durante la ricreazione, la mensa, i viaggi di istruzione e le uscite in generale. Anche il CCNL del 24/07/2003 (all’art. 27) parla di responsabilità dei docenti estendendola ai cinque minuti prima che comincino le lezioni (poiché il docente dovrebbe trovarsi già all’interno della classe).

Quando si verifica il cambio dell’ora, il docente non dovrebbe allontanarsi dalla classe se l’altro insegnante non è ancora arrivato, soprattutto se ritiene che possano esserci conseguenze rischiose per gli alunni. In caso di ritardo prolungato dell’insegnante cui passare in consegna la classe, potrebbe avvisare la Dirigenza e chiedere che intervenga sulla questione. Spetta infatti al Dirigente provvedere all’affidamento dei minori ad altro personale (anche ausiliario) quando vi è una temporanea assenza del docente (pronuncia Corte dei Conti, Sez. I, n. 86/92).

La pausa di ricreazione, invece, è il momento più delicato dell’intera giornata scolastica: i docenti, in questo frangente, devono essere ancora più attenti e vigili, poiché l’esuberanza degli alunni potrebbe provocare conseguenze dannose. In questo caso la normativa stabilisce la presunzione di responsabilità del docente, cui spetta quindi l’eventuale prova liberatoria  a sua discolpa. In pratica, dovrebbe riuscire a fornire la prova che, nonostante la sua presenza, l’evento dannoso accaduto si sarebbe comunque verificato.

Vanno recuperati i minuti di intervallo?

L’intervallo è un momento di pausa concesso ai docenti e alunni durante l’orario scolastico. Deve essere considerato, però, come un’attività didattica, e quindi rientrante nel monte ore del “tempo scuola”. Anche se trattasi di un momento di riposo, i docenti sono tenuti a sorvegliare gli studenti in quanto tale lasso di tempo rientra nel monte ore. Proprio perché trattasi di “tempo scuola” la normativa in materia non prevede la possibilità di recuperarlo.

Le responsabilità dei docenti

In base all’art. 55-bis del D. Lgs. 105/2001 il docente che non sorveglia la classe e non ottempera quindi ai suoi doveri di vigilanza verso gli alunni può essere sottoposto ad un provvedimento disciplinare. In definitiva, però, non esistono regole nazionali univoche che sanciscano come i docenti devono comportarsi durante il cambio dell’ora e la ricreazione (anche se vi sono pronunce della giurisprudenza che fanno luce sulla questione). Sarebbe auspicabile che ogni scuola statuisca un regolamento di istituto interno  apposito che vada a disciplinare i casi più comuni.

Naturalmente tali Regolamenti devono essere osservati dai docenti e dal personale ausiliario della scuola. Ad esempio, proprio per vigilare meglio sull’intera comunità scolastica, sarebbe opportuno che su ogni piano dell’edificio venga preposto un collaboratore scolastico.

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SiriaV
Laureata a pieni voti, specializzata sul sostegno, è una docente della scuola secondaria di II grado. Ha frequentato numerosi master e corsi di aggiornamento sulle tematiche legate ai "Bisogni Educativi Speciali" ed ai disturbi dell'apprendimento, da tempo collabora con zoom scuola e con altre testate giornalistiche on-line.

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