Intervista a Libero Tassella: nuovo Governo e nuovo gruppo Facebook

Flavia

L’intervista della redazione di zoomscuola al Prof. Libero Tassella.

Prof Tassella, cosa si aspetta per la scuola e gli insegnanti dal governo Conte 2?

Francamente bisogna vederlo all’opera e il primo banco di prova per la Scuola sarà la legge di bilancio 2020. Per il momento abbiamo letto solo dichiarazioni del Ministro Fioramonti sulla stampa o sui social. Credo che una legge organica sul precariato sia attesa da anni e sia un’emergenza, vista la precarietà di organico che caratterizza le scuole di ogni ordine e grado.

Bisogna uscire da singoli provvedimenti emergenziali, giustificati con l’urgenza, che hanno generato confusione, disparità di trattamento e contenzioso seriale, che ha arricchito alcuni sindacati.

Inoltre mi aspetto l’esaurimento delle graduatorie finalizzate alle immissioni in ruolo già esistenti, l’indizione di concorsi triennali anche a fine abilitante con graduatorie regionali e nazionali e con una percentuali di riserve di posti per chi ha da uno a tre anni nella specifica classe di concorso per cui concorre negli ultimo otto anni. Sono invece contrario ai PAS e alle sanatorie travestite da concorsi speciali.

Libero Tassella

Poi bisogna iniziare a trovare le risorse per un contratto di svolta con aumenti di 200 euro netti nel triennio 2019/21. Resta all’o.d.g. la necessità di abrogare gli istituti della legge 107, rivedendo nel contempo le norme su autonomia e dirigenza.

Un bel programma? Ma crede davvero che il governo giallo rosso farà tutto questo?

Siamo realisti, alla luce dello scenario politico che si va configurando e con la scissione di Italia Viva di Renzi, non credo che questo governo duri fino alla fine della legislatura e poi è un governo di coalizione. Per essere credibile e definirsi governo del cambiamento, io credo che debba almeno cominciare ad affrontare il problema del reclutamento, degli organici, a mettere mano alla demolizione istituti della 107 e avviare con i sindacati la contrattazione.

Lei recentemente ha fondato un nuovo gruppo facebook Scuola Bene Comune. C’era davvero bisogno di un nuovo gruppo social?

Sì, perché la scuola è un bene comune come la Sanità e che se funziona bene può assicurare una società più giusta, solidale e libera. La scuola è un investimento per il futuro e noi questo concetto vogliamo ribadirlo nel nostro gruppo. Il gruppo è nato essenzialmente per mettere in rete Docenti e ATA di tutta Italia che hanno qualcosa di costruttivo da proporre e che vogliono riflettere argomentando e testimoniando sul loro lavoro.

Nello specifico vogliamo creare un gruppo che sappia proporre, che sappia costruire piattaforme, che sia capace di dialogare in modo maturo e senza particolarismi con il decisore politico, con i Sindacati e le Associazioni di categoria senza alcuna preclusione e nel contempo che sappia dialogare in modo dialettico e socializzare esperienze all’interno delle comunità educanti sparse per il Paese.

Non stiamo con una parte politica o una sotto categoria di docenti o precari, ma stiamo dalla parte di tutti i lavoratori della scuola Docenti e Ata anche se al gruppo partecipano anche coloro che dimostrano interesse per il mondo della Scuola.

Il gruppo ha lo scopo altresì di informare, produrre documentazione e non ultima consulenza anche legale. In prospettiva creeremo, una struttura di consulenza, una struttura legale, un sito, un blog, un’assicurazione e ci costituiremo in associazione.

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