Le metodologie didattiche nella scuola di oggi

Si sente sempre più spesso parlare di metodologie didattiche attive ma a cosa servono realmente? Iniziamo con il sottolineare che rivestono un ruolo fondamentale e vanno a realizzarsi il più delle volte in un particolare luogo di apprendimento dove è presente uno stile relazionale molto flessibile, che va a fornire uno spazio di manovra ai veri interessi di ogni alunno e in particolar modo al loro vissuto.

Le metodologie didattiche

Tali metodi vanno a privilegiare l’apprendimento che va nascere anche dall’esperienza laboratoriale, ponendo al centro dell’attenzione e sotto processo lo studente, con lo scopo principale di valorizzare ogni sua competenze e vissuto relazionale.

Per fare in modo che ogni studente impari al meglio, servono per l’appunto metodologie didattiche ad hoc che vanno a valorizzare il potenziale di apprendimento e favorire l’autonomia dell’alunno. A seguire dunque vediamo una lista completa delle migliori metodologie di apprendimento.

Metodologie didattiche

Cooperative learning

Il Cooperative learning è vista dai pedagogisti come una delle migliori metodologie didattiche, questa consente la costruzione comune di concetti, procedure e oggetti. Non si parla solo di lavorare all’interno di in gruppo, è rivolta alla classe come insieme di alunni che vanno a collaborare in massa, con lo scopo di ottenere lo stesso risultato, lavorando anche in gruppi composti da pochi elementi.

Debate

La metodologia del Debate consiste in un vero e proprio confronto nel quale due squadre diverse fra loro formate di solito ciascuna da 3 o 4 alunni, vanno a sostenere e contrabattono fra loro un’affermazione o argomento dato dal docente, ponendosi uno contro l’altro.

Gli argomenti aggetto del dibattito sono diversi, e possono essere sia di natura curriculare che extracurriculare, ma anche legati ad un solo insegnamento che trasversali.

Per poter applicare la metodologia in questione si procede con degli appositi step, ovvero:

  • definizione di dibattito e divisione della classe in gruppi numericamente omogenei;
  • assegnazione di un tema oggetto di dibattito;
  • dibattito vero e proprio seguito da specifiche fasi
  • proclamazione della squadra (gruppo) vincente

Didattica laboratoriale

Tale metodologia didattica va a privilegiare l’apprendimento esperienziale con lo scopo di favorire l’operatività e al tempo stesso il dialogo. Favorisce la riflessione di quello che si sta facendo, in questo modo da la possibilità ad ogni studente di realizzare attivamente il proprio sapere.

Si basa sulle reali necessità del soggetto che apprende ed ha come obiettivo quello di promuovere l’apprendimento collaborativo permettendo lo sviluppo di competenze. Grazie ad attività di tipo laboratoriale, dove gli alunni lavorano passo per passo insieme all’insegnante, va a promuoversi un apprendimento contestualizzato e significativo, che con il passare del tempo favorisce la motivazione

Questa metodologia è particolarmente indicata in caso di presenza in classe di studenti Nai, di problematiche legate all’abbandono scolastico ed alla presenza di alunni con particolari bisogni educativi.

Flipped classroom

Tale metodologia ha lo scopo di far in modo che gli alunni possano studiare ancora prima della lezione in classe, questo anche grazie alla visione di appositi filmati, uno dei principali software usati a tale scopo è Screencast-O-Matic.

La flipped classroom (classe capovolta) ha lo scopo di invertire il posto dove si fa la lezione “a casa propria invece che a scuola”. L’idea base è che ogni lezione diventi un compito a casa e la maggior parte del tempo che si passa in classe viene utilizzato per attività dove si collabora tutti insieme come lezioni di laboratorio, dibattiti ed esperienze in generale. In questa maniera, l’insegnante diventa a tutti gli effetti una guida.

Lezione partecipata

Cosa si vuole intendere con il termine lezione partecipata? In tale metodologia gli alunni sono i veri protagonisti, il docente in questo caso è il regista. L’obiettivo principale della lezione è quello di:

  • favorire la comunicazione interattiva
  • migliorare in maniera significativa l’ambiente della classe
  • Aumentare l’empatia del gruppo
  • Racconti di esperienze personali
  • Costruire il percorso: il docente imposta il lavoro e gli alunni si esprimono realizzando loro stessi gli step del percorso

Role Playing

Il role playing è una metodologia di apprendimento che prevede la simulazione degli atteggiamenti e comportamenti che vengono adottati di solito nella vita di tutti i giorni. Gli studenti in questo caso vanno ad assumere dei ruoli specifici che vengono assegnati dal docenti e devono comportarsi come pensano che si comporterebbero per davvero nella situazione che gli è stata data.

La metodologia in questione ha come obiettivo principale, quello di cercare di far acquisire la capacità di impersonare un determinato ruolo.

Stem

Lo Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) non è una vera è propria metodologia didattica e non indica le materie di carattere tecnico scientifico come tecnologia, ingegneria, matematica e scienze in maniera separata.

Gli studenti che si avvicinano man mano a tale disciplina hanno come obiettivo quello di imparare a sviluppare il pensiero computazionale, che dia una mano loro a muoversi al meglio e concentrarsi nelle situazioni che avvengono nella vita di tutti i giorni.

In questi casi, la lezione frontale con alunni seduti sul proprio banco e insegnante davanti non è senz’altro il miglior strumento didattico da adottare: è meglio in questa circostanza puntare sul metodo empirico e sull’apprendimento per quanto riguarda la scoperta in situazioni di vita reale.

Storytelling

Qualsiasi metodologia didattica va capita e analizzata in maniera specifica, lo scopo principale dello Storytelling è quello di guidare all’utilizzo del racconto, illustrando il reale potenziale didattico della narrazione, inteso come apprendimento e creativa espressione personale.

Per progettare storie didattiche i percorsi sono diversi, molti preferiscono utilizzare strumenti digitali, spesso anche offerti gratuitamente sulla rete, dove tra l’altro sono presenti ampie gallerie di esempi. I software maggiormente usati sono storify e shorthand.

Altre metodologie di apprendimento

Altre metodologie di apprendimento sono:

  • Circle time
  • Didattica integrata
  • Didattica per scenari
  • Eas
  • Ibse
  • Jigsaw
  • Lezione frontale
  • Peer education
  • Problem solving
  • Teal
  • Tinkering

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