Lezioni private docenti: la nota dell’agenzia delle entrate

È entrata in vigore una nuova normativa riguardante il pagamento delle lezioni private, ecco quanto pagheranno gli insegnanti.

Lezioni private docenti

Dal primo gennaio 2019 è entrata in vigore, con la legge di bilancio, la nuova normativa riguardante il pagamento delle lezioni private, resa nota con la Circolare n.8 del 10/04/2019. Nell’articolo 1 si parla infatti di un nuovo regime fiscale a cui saranno sottoposti gli insegnanti che impartiscono lezioni private, al di fuori degli orari di lavoro.



Flat Tax sulle ripetizioni

Nel comma 13 è precisato che verrà applicata un’imposta sostitutiva pari al 15% che comprende anche IRPEF, addizionali regionali e comunali, a differenza degli anni passati in cui era prevista una tassazione variabile a seconda del reddito. Praticamente, da quest’anno, i compensi che gli insegnanti percepiscono dalle lezioni private e dalle ripetizioni non si sommeranno agli altri redditi e verranno quindi tassati separatamente. La circolare precisa anche i redditi ricavati dalle lezioni private dovranno essere tenuti in considerazione ai fini ISEE.

Lezioni private

Inoltre è confermata la norma secondo cui il docente deve comunicare al dirigente scolastico i nomi degli alunni a cui fa lezioni private, che possono anche frequentare la stessa scuola dell’insegnante.

Modalità di pagamento

Per pagare le tasse relative alle lezioni private i docenti utilizzeranno il modello F24, che viene impiegato per il versamento di quasi tutte le tasse. Per effettuare i versamenti sono indispensabili 3 codici tributo diversi: 1854 denominato Acconto Prima Rata, 1855 Acconto Seconda Rata o Unica Soluzione e 1856 Saldo. Queste modalità di pagamento sono regolate dalla legge numero 145 del 2018.



Nella compilazione del modello F24 i codici tributo devono essere inseriti nella sezione Erario, in corrispondenza della colonna importi a debito versati, poi si deve aggiungere anche l’anno d’imposta a cui il versamento si riferisce. È importante inoltre sapere che il codice 1856 può essere utilizzato anche per gli importi a credito compensati.

 

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