Metodo di studio per l’università: consigli e strategie

Spesso e volentieri, tutti gli studenti che devono completare il passaggio dalle superiori all’università si trovano in difficoltà semplicemente per via del fatto che il metodo di studio utilizzato fino a quel momento non riesce più a garantire efficaci risultati. Ed ecco che, dopo i primi esami, il rischio che è dei risultati non proprio in linea con le aspettative iniziali possano mettere in crisi la propria autostima.



Spesso è capitato che alle superiori sia sufficiente usare l’intelligenza, seguendo bene le lezioni in classe e sfruttando queste interrogazioni e verifiche sono sembrate più facili da portare a termine. All’università, invece, è tutto differente e spesso non avere un metodo di studio ben preciso non porta a nulla di buono. Su efficacemente.com puoi trovare quella che è la miglior guida al miglioramento del proprio metodo di studio universitario.

Organizzazione è la parola d’ordine

Il primo passo è quello di essere il più organizzati possibile. Comprendere come pianificare è, spesso, il primo e più importante passo per gestire la mole di studio all’università. Ogni giorno ci deve essere sempre un momento da dedicare allo studio, anche se ovviamente la domenica si può saltare. La prima regola, quindi, è quella di provare ad essere costanti: riuscirci è un primo passo verso grandi risultati.

Metodo di studio

Un altro aspetto molto interessante da valutare è quello che riguarda la continuità nello studio. Non si può certo pensare di mantenere l’attenzione per tre ore di fila. Ecco, allora evitate di perdere troppo tempo davanti ai libri che non possa poi fruttare in maniera corretta. Secondo diverse ricerche, è bene fare una pausa ogni 30 minuti di studio.

Provate, in ogni caso, a capire quanto duri la vostra soglia di attenzione e poi regolatevi di conseguenza. Durante la pausa, magari evitate di fare delle cose che vi impegnino dal punto di vista mentale, come ad esempio leggere, giocare con dei videogiochi o stare attaccanti alla televisione.

La soluzione migliore, infatti, dovrebbe essere quella di preparare un caffè, bere un bicchiere d’acqua e scambiare due chiacchiere con qualche amico. Attenzione, però: le distrazioni non sono ammesse per più di 10-15 minuti. Poi, dovete tornare a fare il vostro dovere.

Ci sono tanti metodi di studio legati al percorso universitario. Tanti studenti puntano tutto sugli schemi, mentre altri prediligono i riassunti, usando l’evidenziatore per fissare in maniera impattante alcuni passaggi dei libri di testo. Altri, invece, sfruttano le parole chiave per creare una sorta di collegamento utile per ricordarsi vari dettagli e argomenti.

Gli errori che vengono commessi più di frequente

Ci sono alcuni errori che, in ogni caso, dovrebbero essere evitati.  Ad esempio, tante persone studiano con le mappe concettuali, mentre altre riescono ad ottenere ottimi risultati con dei lunghissimi riassunti, provando poi a reinterpretare in chiave personale l’argomento. Insomma, seguire quello che fanno gli altri non va mai bene per quanto riguarda lo studio: provate a trovare il metodo migliore in base alle vostre capacità e attitudini.

Un altro errore che si commette molto di frequente è quello di studiare velocemente, ma senza la dovuta attenzione. Memorizzare semplicemente tutto quello che si legge sul libro non è certo la soluzione migliore, anche per via del fatto che, spesso, nei testi universitari ci sono dei passaggi ridondanti o che si possono saltare. Evitate di utilizzare per niente la vostra memoria.



Capita spesso di cominciare a studiare quando si è già distratti. È chiaro che studiare non è facile né divertente. Però se vi mettete sui libri e già non vedete l’ora di richiuderli, farete sicuramente ancora più fatica. La concentrazione è uno degli aspetti più importanti quando si studia.

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