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Normativa ITP: mansioni e compresenza con docente teorico

Chi sono gli Insegnanti Tecnico Pratici, quali sono i loro compiti e qual’è la normativa che regola la compresenza con i docenti teorici. Il mondo della scuola si avvale di figure professionali di alto livello, tra queste ci sono gli Insegnanti Tecnico Pratici (ITP). Prima della riforma delle classi di concorso erano inquadrati nella Tabella C, oggi sono inclusi nella Tabella B.



Di cosa si occupano gli Insegnanti Tecnico Pratici?

L’Insegnante Tecnico Pratico è a tutti gli effetti un docente che ha competenze teorico-pratiche. La sua funzione è molto importante perché opera prevalentemente nei laboratori e si occupa di collegare la parte tecnica dell’insegnamento di una disciplina all’applicazione pratica. L’Itp opera in compresenza con il docente negli Istituti Tecnici, mentre negli Istituti Professionale può svolgere la sua attività in autonomia, per esempio gli Itp della sezione sala/bar/cucina dell’Istituto Alberghiero.

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Itp

Le contraddizioni della figura dell’ITP

Dal punto di vista professionale gli Itp e i docenti laureati sono equiparati per le valutazioni e il voto in sede di scrutinio, inoltre svolgono le attività didattiche in autonomia, l’unica differenza riguarda il trattamento economico. Gli Itp percepiscono lo stipendio di sesto livello e stanno combattendo affinché gli venga riconosciuto il settimo livello, come per i docenti teorici la progressione dello stipendio segue le tabelle legate all’anzianità di servizio.

Per effetto della “Riforma Gelmini” agli ITP sono state sottratte molte ore di insegnamento, per le classi di concorso in esubero sono stati attivati dei corsi speciali (TFA) e molti sono stati già riconvertiti sul sostegno.

La figura del docente di laboratorio è considerata erroneamente un ibrido, tra gli assistenti di cattedra e gli assistenti tecnici, e forse proprio per questo non gli viene riconosciuta la stessa importanza del docente teorico.

La normativa che inquadra gli Insegnanti Tecnico Pratici

Non esiste una gerarchia tra il docente teorico e il docente tecnico-pratico, entrambi svolgono gli insegnamenti in maniera autonoma in base alle loro competenze. Gli Itp e i docenti teorici sviluppano un’offerta formativa complementare.

Circolare MIUR 28/2000

Eventuali incomprensioni tra la figura dell’ITP e del docente teorico sono risolte con la circolare del MIUR 28/2000 dove è specificato che la loro azione si esprime sinergicamente e che vengono individuati obiettivi congiunti mediante l’utilizzo di mezzi, strumenti e opportuni criteri di valutazione.

Compresenza

Gli insegnanti tecnico pratici, anche quando il loro insegnamento si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo e con pienezza di voto deliberativo, del consiglio di classe

Voti

Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali relative alle materie il cui insegnamento è svolto in compresenza sono autonomamente formulate, per gli ambiti di rispettiva competenza didattica, dal singolo docente, sentito l’altro insegnante. Il voto unico, poi, viene assegnato dal consiglio di classe sulla base delle proposte formulate nonché degli elementi di giudizio forniti dai due docenti interessati.

Nelle materie insegnate in compresenza, per le quali è prevista anche l’attribuzione del voto pratico, quando si tratti degli scrutini intermedi, in cui i voti rimangono distinti, ciascun docente formula autonomamente la propria proposta di voto, sentito l’altro insegnante;

Codocenza

In particolare, l’azione dei due docenti compresenti – quello di materie teoriche e quello di materie pratiche – deve impostarsi ed esprimersi sinergicamente, sì da concretizzarsi in effettiva codocenza attraverso l’individuazione congiunta degli obiettivi, una armonica e coerente definizione dei reciproci ambiti di attività, una scelta congiunta dei mezzi, degli strumenti e dei criteri di valutazione ed opportuni raccordi tra i due momenti valutativi.




Decreto Legislativo 1277/48

Riconoscimento giuridico del profilo di ITP attraverso il Decreto Legislativo 1277/48 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6/11/1948.

Legge 124 del 1999

Il profilo dell’Insegnate Tecnico Pratico viene riconosciuto attraverso l’art. 5 della Legge 124 del 1999. Autonomia nelle valutazioni degli alunni anche se l’insegnamento viene fatto in compresenza.

Gli insegnanti tecnico-pratici, anche quando il loro insegnamento si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo e con pienezza di voto deliberativo, del consiglio di classe. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali relative alle materie il cui insegnamento è svolto in compresenza sono autonomamente formulate, per gli ambiti di rispettiva competenza didattica, dal singolo docente, sentito l’altro insegnante. Il voto unico viene assegnato dal consiglio di classe sulla base delle proposte formulate, nonché degli elementi di giudizio forniti dai due docenti interessati.

Decreto Ministeriale del 15 febbraio 1993

Decreto Ministeriale 24 aprile 1992: Orari e programmi d’insegnamento, prevede la compresenza in classe tra docente teorico e docente pratico. Decreto Ministeriale del 15 febbraio 1993.

Differenza tra Assistente Tecnico e Insegnante Tecnico Pratico

Le differenze tra assistente tecnico ed ITP sono nette, l’assistente tecnico o assistente di laboratorio fa parte del personale ATA mentre l’ITP fa parte del corpo docente, diversità quindi sia dal punto di vista economico che dal punto di vista delle mansioni e delle competenze. Ci sono di conseguenze differenze anche nell’orario di lavoro e nelle graduatorie per il conferimento delle supplenze.

L’assistente tecnico facendo parte del personale ATA è gestito dal DSGA, che gli assegna le mansioni ed il quadro orario, gli ITP invece sono supervisionati dal Dirigente Scolastico e dal suo staff.

All’Assistente Tecnico spetta non solo la preparazione del materiale e di tutti gli strumenti per gli esperimenti didattici e per le esercitazioni, ma anche il riordino del materiale usato in laboratorio. L’ITP essendo docente conduce l’attività didattica.

La figura dell’ITP come quella dell’Assistente Tecnico sono indispensabili per svolgere in sicurezza e con profitto tutte le attività che si fanno in laboratorio.

Compiti e mansioni dell’ITP

Il compito principale dell’Insegnante Tecnico Pratico è quello di organizzare e gestire in piena autonomia tutte le attività che si svolgono nei laboratori, grazie alle sue competenze teorico-pratiche è in grado di condurre lezioni ed esercitazioni sugli insegnamenti di competenza. Le attività possono essere svolte anche in collaborazione con il docente teorico.




ITP “assistente” del docente teorico

L’ITP è un profilo appartenente al personale docente, la classe di concorso degli insegnati tecnici pratici è inserita nella Gazzetta Ufficiale Serie generale – n. 43 del 22-2-2016, l’ITP non va confuso con l’Assistente di Cattedra figura soppressa nel 1999.

L’Insegnante Tecnico Pratico collabora con il docente teorico dal punto di vista metodologico e delle scelte didattiche, ma non è subordinato ne gerarchicamente inferiore a quest’ultimo.

La legge 124 del 1999 riconosce agli ITP piena autonomia nei voti e pari dignità professionale rispetto ai docenti laureati, questo sia per la conduzione delle attività didattiche che per le valutazione intermedie e finali. Gli ITP possono far parte della Commissione negli Esami di Stato come tutti gli altri docenti.

Classi di concorso ITP

Di seguito le classi di concorso Tabella B riservata ai docenti tecnico pratici, la vecchia tabella di riferimento era allegata al DM 30 gennaio 1998 e si trattava della tabella C ora non più in vigore.

Tabella B classi di concorso

B-02 – Conversazione in lingua straniera
B-03 – Laboratorio di Fisica
B-04 – Laboratorio di liuteria
B-05 – Laboratorio di logistica
B-06 – Laboratorio di odontotecnica
B-07 – Laboratorio di ottica
B-08 – Laboratorio di produzioni industriali ed artigianali della ceramica
B-09 – Laboratorio di scienze e tecnologie Aeronautiche
B-10 – Laboratorio di scienze e tecnologie costruzioni aeronautiche
B-11 – Laboratorio di scienze e tecnologie agrarie
B-12 – Laboratorio di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche
B-13 – Laboratorio di scienze e tecnologie della calzatura e della moda
B-14 – Laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni
B-15 – Laboratorio di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche
B-16 – Laboratorio di scienze e tecnologie informatiche
B-17 – Laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche
B-18 – Laboratorio di scienze e tecnologie tessili, dell’abbigliamento e della moda
B-19 – Laboratorio di servizi di ricettività alberghiera
B-20 – Laboratorio di servizi enogastronomici, settore cucina
B-21 – Laboratorio di servizi enogastronomici, settore sala e vendita
B-22 – Laboratorio di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali
B-23 – Laboratorio per i servizi socio-sanitari
B-24 – Laboratorio di scienze e tecnologie nautiche
B-25 – Laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni navali
B-26 – Laboratorio di tecnologie del legno
B-27 – Laboratorio di tecnologie del marmo
B-28 – Laboratorio di tecnologie orafe
B-29 – Gabinetto fisioterapico
B-30 – Addetto all’ufficio tecnico
B-31 – Esercitazioni pratiche per centralinisti telefonici
B-32 – Esercitazioni di pratica professionale

Di Flavia

Flavia segue le tematiche relative al mondo dei docenti, le ultime news su concorsi e graduatorie MIUR, e redige speciali di approfondimento.

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