Nuovi TFA sostegno, bandi, requisiti per accedere, cosa studiare per superare le prove

Luigi Strada

Il numero di posti vacanti nel mondo della scuola per gli insegnanti di sostegno è in continua crescita. Il Miur ha dichiarato di voler offrire posti di lavoro per gli insegnanti di sostegno con un nuovo bando per il 2020. Nel primo trimestre del 2020 si aprirà il bando TFA sostegno per circa 21 mila posti. Il tutto al fine di garantire un’ottima copertura di insegnamento nelle scuole italiane e sostegno a coloro che ne hanno bisogno.

TFA sostegno 2020: i posti messi a bando

Il bando per il TFA sostegno non è ancora stato pubblicato, ma in rete sono già trapelate notizie a riguardo. Esso dovrebbe uscire nel primo trimestre del 2020 e i posti disponibili saranno in totale 21 mila di cui 14 mila preventivati e 7 mila idonei. Inoltre, potranno partecipare anche coloro che frequentano il quarto anno della specializzazione, ma per entrare nell’esecutivo dovranno completare il ciclo di studi.

Nuovi TFA sostegno 2020

Requisiti per accedere al TFA di sostegno

Per diventare insegnati di sostegno nelle scuole italiane bisogna partecipare alla selezione per il TFA sostegno che uscirà nel 2020.

Per potersi iscrivere bisogna soddisfare uno dei requisiti:

  • abilitazione all’insegnamento ottenuta tramite superamento di concorso
  • abilitazione all’insegnamento ottenuta tramite PAS
  • diploma abilitante all’insegnamento musicale;
  • laurea in scienze della formazione primaria
  • diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02;
  • laurea magistrale e 24 CFU;
  • diploma per insegnante tecnico pratico che parteciperanno alla selezione con il diploma sino al 2024/25, dopo sarà necessaria laurea triennale o magistrale

Il 2020 sarà comunque un anno dove gli insegnanti saranno impegnati su diversi fronti, infatti ci sarà anche il concorso straordinario ed il concorso ordinario per la stabilizzazione di circa 50.000 docenti.

Cosa studiare per superare le prove

Per superare il TFA di sostegno bisogna superare una prova scritta ed una prova orale.

La prova verterà su argomenti che richiedono competenze socio-psico-pedagogiche, ma anche sull’intelligenza emotiva, ovvero sul riconoscimento e sulla comprensione delle emozioni in quanto l’insegnante dovrà essere in grado di aiutare l’alunno a regolare adeguatamente gli stati affettivi. L’insegnante dovrà, inoltre, avere capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica.

Altre competenze richieste riguardano la creatività – l’insegnante dovrà saper utilizzare strategie innovative in ambito verbale, ma anche in ambito logico matematico – ed infine, l’organizzazione che fa riferimento agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica.

Seguirà una prova orale le cui domande verteranno sugli stessi contenuti della prova scritta in aggiunta a questioni motivazionali.

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