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Permessi diritto allo studio: cosa sono e quando fare domanda

La Costituzione della Repubblica Italiana garantisce il diritto allo studio. A tale principio di portata generale si è ispirato anche lo Statuto dei Lavoratori, che all’art. 10 prevede espressamente la possibilità, da parte dei lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) di usufruire di agevolazioni e permessi diritto allo studio per affinare le proprie competenze culturali e acquisire ulteriori capacità professionali.



Come funzionano i permessi diritto allo studio

I lavoratori dipendenti che siano regolarmente iscritti presso una scuola primaria, secondaria o di qualificazione professionale (abilitata al rilascio di titoli legalmente riconosciuti) oppure che frequentino un corso di formazione professionale, possono richiedere permessi diritto allo studio, che gli verranno concessi nel numero e modalità fissati nei contratti collettivi nazionali. Generalmente i permessi per diritto allo studio sono articolati in 150 ore da distribuire nell’arco di tre anni. In casi specifici, quale ad esempio il conseguimento della licenza media, il numero delle ore concesse può salire a 250. La concessione di tali permessi è però limitata alla sola frequenza dei corsi (lo ha stabilito una sentenza emessa dai giudici del Tribunale di Milano).

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Quando fare domanda

Per poter accedere ai permessi diritto allo studio è necessario presentare apposita istanza entro e non oltre il 15 Novembre 2018 (la domanda inoltrata sarà valida per l’intero anno solare, ossia dal 1° Gennaio al 31 Dicembre). Possono fare richiesta di tali agevolazioni anche i lavoratori dipendenti assunti con un contratto a tempo determinato (i c.d. “precari” nella scuola), sia docenti che personale ATA. Esiste però una sostanziale differenza: i dipendenti assunti con contratto a tempo determinato potranno usufruire di questi permessi soltanto nei giorni in cui bisogna sostenere gli esami. Anche i lavoratori assunti con contratto part-time potranno fare richiesta per ottenere i permessi diritto allo studio, ma gli verranno concessi applicando le regole della proporzionalità e del riproporzionamento (in caso di part-time orizzontale).




I permessi diritto allo studio non potranno superare le 150 ore, e possono essere frazionati anche tra più di un richiedente. Non possono essere concessi permessi che superano il 3% dell’incarico. Le modalità di fruizione sono diverse a seconda dei singoli contratti collettivi e dai contratti integrativi delle Regioni: di conseguenza, in alcuni di essi la data di scadenza della presentazione domande potrebbe essere diversa dal 15 Novembre.

Di Vincenzo

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