I permessi retribuiti per motivi personali o familiari

Sono diversi i permessi retribuiti di cui può usufruire il personale scolastico, alcuni possono essere richiesti per motivi personali per un determinato numero di giorni. Nello speciale di oggi vediamo insieme i permessi retribuiti per motivi personali, il numero di giorni che possono essere richiesti e quali sono i principali motivi personali o familiari che ci permettono di avere il permesso.

INDICE

Permessi per motivi personali o familiari

Permessi retribuiti per il personale scolastico

Ogni insegnante ha diritto ad usufruire di permessi per motivi personali o familiari: in merito a questo diciamo subito he c’è differenza tra personale a tempo determinato (docenti ed ATA precari) e personale assunto in ruolo a tempo indeterminato.

Cosa deve fare un docente per usufruire dei permessi stabiliti dalla legge? Quali sono le regole che la normativa scolastica prevede per i docenti precari e per quelli di ruolo? Quando si possono chiedere i permessi scuola e quando invece non si può ottenerli? Cercheremo di chiarire le idee su questo particolare argomento.

I docenti assunti con un contratto a tempo indeterminato hanno diritto ad usufruire, nel corso dell’anno scolastico a diverse tipologie di permessi retribuiti (guarda sotto il paragrafo: quali permessi retribuiti si possono prendere), l’iter da seguire è quello di presentare richiesta al dirigente tramite l’ufficio del personale e fornire eventuale documentazione.

Possono essere richiesti ulteriori giorni attraverso i congedi parentali o con i permessi brevi che prevedono la possibilità di astenersi dal lavoro per alcune ore della giornata. All’esaurimento di questi, possono essere richiesto altri sei giorni di ferie, da documentare anche tramite autocertificazione e fruibili durante i periodi dell’attività didattica.

Cosa sono i motivi familiari

I motivi personali sono diversi e spesso sono stati causa di contenzioni tra lavoratore e amministrazione, a tal riguardo si sono occupati anche numerosi tribunali con altrettante sentenze. Di particolare rilievo è una precisazione della Corte dei Conti che stabilisce:

“per motivi personali e familiari si intendono tutte quelle situazioni configurabili come meritevoli di apprezzamento e di tutela secondo il comune consenso, in quanto attengono al benessere, allo sviluppo ed al progresso dell’impiegato inteso come membro di una famiglia o anche come persona singola”.

Quanti giorni prima va richiesto il permesso

Ma quanti giorni prima va richiesto il permesso? E’ sempre buona norma avvisare con largo anticipo la segreteria della volontà di usufruire del permesso, proprio perché la nostra assenza dovrà essere gestita dall’ufficio preposto (ufficio del personale, vicepresidenza, etc..). Magari sarà necessaria una sostituzione o comunque una organizzazione tale da coprire la nostra assenza presso la struttura scolastica, avvisare 5 o 6 giorni prima potrebbe essere un tempo congruo per permettere alla scuola di organizzarsi al meglio.

In casi di motivi che possono essere urgenti e comunque imprevedibili, possiamo richiedere un permesso retribuito per motivi personali anche con solo un giorno di preavviso, naturalmente si tratta di una procedura particolare che non rientra tra quelle standard.

Chi decide se è possibile avere o meno il permesso

Chi decide se è possibile avere o meno il permesso retribuito per motivi personali o familiari? I permessi retribuiti retribuiti vengono concessi previa presentazione di apposita istanza al dirigente scolastico dell’istituto in cui si presta servizio, questo vale non solo per i docenti, ma anche per tutto il personale ATA, ed è proprio il preside che autorizza il permesso tenendo conto anche delle esigenze di servizio della scuola.

Tali permessi non sono subordinati alla discrezionalità del dirigente, poiché trattasi di un diritto soggettivo del docente che non può essere impedito o limitato, tranne nel caso di motivi particolari e rilevanti di ordine organizzativo e funzionale.

Numero di giorni di permesso

Vediamo ora il numero di giorni massimo di cui si può usufruire nei permessi per motivi personali.

La disciplina dei permessi cambia a seconda che i destinatari di essi siano insegnanti precari oppure docenti di ruolo assunti a tempo indeterminato.

I docenti precari con contratto a tempo determinato hanno diritto a godere di 6 giorni di permesso per motivi personali e familiari per ciascun anno scolastico, ma senza alcuna retribuzione, si tratta quindi di permessi non retribuiti.

I docenti assunti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, invece, possono fruire di 3 giorni di permesso per motivi personali e familiari durante ciascun anno scolastico, ma tali permessi sono retribuiti interamente.

Quali permessi retribuiti si possono prendere

L’elenco dei permessi che può essere richiesto dal personale scolastico prevede:

  • permesso per visita specialistica, da giustificare attraverso l’attestazione di presenza presso la struttura dove è stata svolta
  • permesso per gravi patologie che necessitano terapie particolari
  • permesso per vaccinazione contro il COVID-19
  • permesso per motivo familiare o personale
  • permessi per le elezioni, si tratta di particolari permessi per il personale impegnato nelle operazioni di voto come presidente di seggio o scrutatore.
  • permesso per partecipare ad esami o concorsi, otto giorni, comprensivi dei giorni di viaggio necessari a raggiungere il luogo di svolgimento degli stessi
  • permesso per lutto, per morte del coniuge, parenti entro il secondo grado ed affini entro il secondo, oppure di una persona che sia convivente stabile o componente della famiglia anagrafica (tre giorni per ciascun evento, anche se non in modo continuativo);
  • permesso per matrimonio, quindici giorni anche continuativi, che possono essere fruiti da una settimana prima delle nozze a due mesi dopo
  • permessi retribuiti previsti dalla legge 104

Sono diversi i docenti che ci chiedono quanti permessi retribuiti si possono prendere, l’elenco sopra ne rappresenta diversi a cui il personale in servizio a scuola può fare riferimento. E’ importante valutare bene anche la documentazione da produrre prima di fare richiesta presso l’ufficio competente per non rischiare di vedersi negare il permesso per l’astensione dal lavoro.

Esempio di motivi personali o familiari

Quali possono essere i motivi personali e familiari? Cercheremo di rispondere ad una delle domande che ci viene posta con più frequenza, anche se abbiamo parlato delle indicazioni data dalla Corte dei Conti.

Forniremo esempi di motivi personali o familiari per accedere ai premessi retribuiti.

Permessi per motivi familiari:

  • accompagnare un amico/familiare a fare una visita medica
  • accompagnare un amico/familiare in stazione o all’aeroporto
  • assistere ad un evento sportivo
  • assistere ad un evento di carattere culturale o ad un concerto
  • partecipare ad una gara sportiva
  • effettuare un trasloco o assistere durante lavori presso la propria abitazione o l’abitazione di figli/familiari
  • partecipare a matrimoni di amici/parenti
  • recarsi in visita presso familiari/amici in altre città
  • partecipazione a cerimonie di carattere religioso

I permessi per motivi personali vanno documentati anche con autodichiarazione.

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