Qual è il participio passato di splendere?

La grammatica italiana è molto complessa e sono tanti i dubbi che ci assalgono durante una conversazione, per esempio: qual è il participio passato di splendere? Iniziamo subito col dire che ci sono alcuni verbi che mancano di tempi, modi e persone verbali: i verbi difettivi. Sono pochi quelli usati nel linguaggio comune però è opportuno conoscerli per evitare brutte figure.



Splendere, qual è il participio passato

Quando abbiamo dubbi linguistici spesso evitiamo di usare alcune parole o verbi, preferiamo aggirare il problema piuttosto che affrontarlo. Oggi vogliamo risolvere insieme questo dilemma: il participio passato di splendere. Treccani viene in nostro aiuto spiegandoci il significato di splendere, ovvero diffondere luce intensa. Molto spesso il verbo splendere si usa in senso figurato  in frasi come “il viso splendeva di felicità” e ancora “gli occhi splendono di gioia”.

Participio passato di splendere

E il participio passato di splendere? Probabilmente sul vostro volto splenderà un ghigno beffardo perché il participio passato di splendere è splenduto, mentre il participio presente è splendente. Sicuramente una forma poco gradevole per uno dei pochi verbi difettivi ancora in uso nella nostra lingua. In alcuni contesti il participio passato è diventato “splento” o “spleso” ma è molto difficile trovarli nei libri ufficiali perché solo splenduto è corretto dal punto di vista grammaticale.

Verbi difettivi, esempi con splenduto

Dopo aver scoperto qual è il participio passato di splendere, scopriamo adesso come usarlo. Come anticipato i verbi difettivi non vengono usati nel linguaggio comune, dunque sarà molto raro trovare splenduto in una frase però vi basta per ricordare che la forma è corretta. Uno degli esempi più calzanti è questo: “Il sole splende in cielo come non aveva mai splenduto”. Una frase che potrebbe anche essere scritta in questo modo: “Il sole splende in cielo come non aveva mai fatto”.



Per concludere, ricordiamo che alcuni verbi come splendere, sono difettivi solo del participio passato. Gli altri sono competere, concernere, divergere, incombere, transigere. L’Accademia della Crusca ha confermato che il participio passato di questi verbi difettivi è corretto quindi si possono usare tranquillamente in sede scolastica.

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