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Scabbia a scuola: allarme nel Modenese avvisate le famiglie

Scabbia a Scuola

Allarme scabbia nel Modenese: negli ultimi giorni la Usl di Modena ha riferito di due bambini colpiti da questa patologia infettiva. Come succede di solito quando si verificano episodi di questo tipo, le famiglie dei due minorenni che frequentano classi diverse ma con attività didattica congiunta sono state subito avvisate. Inoltre, a scopo cautelativo, è stato effettuato un controllo dermatologico presso la scuola frequentata da uno dei due alunni da parte della Pediatria di Comunità.



I casi di scabbia sono rari

La trasmissione di una malattia come la scabbia ha un’incidenza bassissima sulle comunità scolastiche. Basti pensare che, al 9 Novembre 2018, è stato segnalato un solo caso ogni 4000 bambini! La scabbia è una patologia della pelle piuttosto contagiosa che è provocata da un acaro (il cui nome scientifico è  Sarcoptes scabiei) e può colpire indipendentemente dall’igiene personale, dal sesso, età e appartenenza a stati sociali.

Scabbia a scuola

Nel secondo caso, rilevato a Sassuolo, pur essendo state allertate le famiglie, non è stato effettuato il controllo nella classe frequentata dal minore. Comunque sono stati forniti alle famiglie gli elementi utili per individuare l’eventuale presenza di lesioni cutanee sulla pelle pruriginose e poter riferire tempestivamente i sintomi al proprio medico di famiglia.

Cura della scabbia

Pur trattandosi di una malattia fastidiosa e che si trasmette facilmente da un soggetto ad un altro, in realtà la scabbia può essere curata senza alcun problema o complicazione. Basta scegliere i prodotti giusti (su indicazione di un medico) ed applicarli con regolarità  due o tre volte al giorno sul corpo e sul cuoio capelluto, dove il parassita potrebbe essersi annidato. Al trattamento farmacologico vanno sottoposti tutti i membri della famiglia. Ai medicinali specifici possono essere aggiunti anche quelli per alleviare il prurito, di solito  a base di cortisone. L’eczema e il prurito da questo causato tendono a restare per un po’ di tempo anche dopo la rimozione del parassita responsabile della scabbia.



Per eliminare il parassita (acaro) e tutte le sue uova bisogna igienizzare indumenti, lenzuola e coperte del soggetto colpito e provvedere alla disinfestazione degli ambienti domestici frequentati dal paziente. I farmaci possono essere sia ad uso topico che sistemico (sarà il medico a stabilirlo nel caso concreto).

Link al comunicato stampa della Azienda USL www.ausl.mo.it.

Di Luigi Strada

Esperto di sicurezza e formazione collabora con zoom scuola sin dalla sua nascita.

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