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Stipendio supplenti ed i nuovi servizi di NoiPA

Per diversi anni, l’accredito dello stipendio supplenti è stato un problema non da poco. Alla base delle criticità troviamo innanzitutto l’iter di pagamento, talmente complesso da aver generato dei ritardi consistenti nell’accredito degli stipendi dei supplenti assunti con contratti a tempo determinato.

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Stipendio supplenti: il nuovo servizio di NoiPA per gli stipendi

Questo quadro, che negli anni scorsi è stato oggetto di forti contestazioni da parte del suddetto personale (basta dare un’occhiata ai gruppi social dedicati agli insegnanti di terza fascia per rendersi conto delle numerose lamentele da parte dei supplenti che hanno atteso per lungo tempo alcuni dei loro stipendi) è per fortuna cambiato.



Da ora in poi, infatti, non sarà più necessario rivolgersi alle segreterie scolastiche, spesso non in grado di fornire le risposte giustamente attese. La piattaforma NoiPA ha annunciato la nascita di un nuovo servizio dedicato in maniera specifica all’accredito dei supplenti con contratto a tempo determinato.

Stipendio supplenti

Il servizio Self Service ha l’obiettivo di consentire al suddetto personale scolastico di consultare dettagli sul proprio contratto e, come già detto, di aggiornarsi sullo stato dei pagamenti degli stipendi senza bisogno di passare per le varie segreterie scolastiche. Per visionare le informazioni è necessario accreditarsi all’area personale con usernamepassword.

Supplenze temporanee: ecco come viene pagato lo stipendio supplenti

Un’altra questione tornata a galla da quando è stata annunciata l’implementazione di questa funzione self service riguarda il pagamento stipendio supplenti temporanei. NoiPA, tramite la pagina Facebook ufficiale, ha chiarito che per concretizzare il pagamento è necessario superare tre step specifici.

Innanzitutto, la segreteria scolastica deve inserire i dati sul sistema informatico del MIUR, il cosiddetto SIDI. I suddetti dati, vengono così inviati alla piattaforma NoiPA. A quest’ultima spetta poi il compito di calcolare lo stipendio il cui ammontare, successivamente, viene comunicato alla segreteria della scuola presso cui opera il singolo supplente.




Se il cedolino è corretto, la segreteria autorizza il pagamento dello stipendio supplenti. Il passaggio finale consiste nell’invio dei dati al alla Ragioneria Generale dello Stato, che verifica la consistenza dei fondi gestiti dal Ministero.

Di Beatrice

Beatrice Vega scrive principalmente su tematiche legate ai docenti ed a speciali di approfondimento.

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