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Uda: strutturare una unità didattica

Acronimo di Unità Didattica di Apprendimento, l’UDA è sia strumento progettuale che indirizzo metodologico e rientra a buon titolo nella categoria della pedagogia del fare.

Caratteristiche dell’UDA

La caratteristica principale dell’unità didattica di apprendimento è quella di concretizzarsi in azioni precise e percorsi mirati nell’ambito di uno specifico argomento didattico (o meglio ancora di un campo del sapere) conducendo gli studenti ad un approccio personale con l’apprendimento.



Attraverso una serie di compiti preventivamente pianificati (sempre reali e misurabili e non astratti) da portare a compimento step by step, l’obiettivo finale è quello di far acquisire allo studente la competenza prefissata all’inizio del progetto, facendo principalmente leva sulle sue conoscenze e sulle sue abilità e nel contempo stimolando e sviluppando in maniera armonica le sue capacità: da quelle intellettuali a quelle motorie, da quelle operative a quelle sociali e morali.

Riassumendo, si potrebbe definire l’UDA come un utilissimo strumento che consente allo studente di imparare a capire il mondo mentre impara a trasformarlo e a conoscere sé stesso.

 Uda

Strutturare efficacemente una Unità didattica

Alla base di ogni buon progetto risiede sempre un’attenta pianificazione. Naturalmente tale modus operandi è valevole anche per l’UDA, inteso appunto come strumento progettuale finalizzato al raggiungimento di un risultato concreto e tangibile.

Affinché quindi l’UDA risponda efficacemente agli obiettivi prefissati in partenza è necessario che venga predisposta in maniera ottimale e secondo un percorso ben preciso e funzionale.

Stabilire la tematica e individuare gli obiettivi

Il primo imprescindibile step è quello dell’impostazione della tematica (e quindi dell’argomento didattico che sarà oggetto dell’UDA stessa) e della definizione chiara degli obiettivi che s’intendono raggiungere.

Questi due aspetti, strettamente collegati tra loro, sono di fondamentale importanza: mettendo sempre al centro lo studente e il suo percorso di apprendimento, la tematica servirà da “pretesto” e da stimolo nell’acquisizione delle competenze tramite l’accrescimento (e in alcuni casi la scoperta) delle sue abilità e delle sue conoscenze, mentre gli obiettivi rappresentano in concreto il prodotto finale da realizzare.

Per ottenere maggiore attenzione e coinvolgimento da parte dei ragazzi, è bene che la tematica scelta per l’unità didattica di apprendimento sia il più possibile aderente alla loro realtà, che rappresenti quindi un aspetto significativo della loro vita quotidiana.



Elaborare schemi e modelli standard da adottare nella lezione didattica e misurare i risultati

Una volta impostati gli obiettivi da raggiungere, è necessario dotarsi degli strumenti adeguati per il conseguimento degli stessi.

Gli strumenti della UDA possono essere di vari formati, dal digitale al cartaceo, e si strutturano in modelli e schemi standard rappresentando perciò una sorta di “diario di bordo”.  L’impostazione dei modelli prevede una suddivisione al suo interno delle attività da svolgere scandendo tempi, risorse, metodologie applicate e misurazione dei risultati tramite “Diagramma di Gantt”.

Esempio di modello UDA

L’utilità di adottare schemi e modelli standard (e quindi seguire una linea progettuale comune) sta anche nell’agevolazione dell’interdisciplinarietà, soprattutto nell’eventualità in cui un progetto venga sviluppato da più docenti e coinvolga più discipline.

Sul sito dell’istituto Lampertico di Vicenza è possibile scaricare un modello completo di UDA (download cliccando quì).

Valutazione delle risorse interne ed esterne e test intermedi e finali

Obiettivi e strumenti, per quanto indispensabili alla realizzazione del progetto, sono praticamente nulli senza delle risorse che li portino a compimento: in sostanza, è giunto il momento di passare dalla teoria alla pratica.

Oltre che alla componente umana da impiegare (e quindi il docente o i docenti e gli studenti da coinvolgere nella realizzazione dell’UDA) le risorse da valutare e da impiegare si riferiscono anche alle abilità e alle conoscenze che ciascun soggetto possiede.

Un’attenta analisi di questo aspetto costituisce un’ottima base su cui poggiare l’intero progetto e da monitorare e testare tramite una serie di prove.



Le prove nelle Unità Didattiche di Apprendimento

  • Prove intermedie, prevalentemente a carattere individuale, sono utili per l’individuazione delle conoscenze e abilità.
  • Prove finale, di carattere individuale,possono essere sia disciplinari o interdisciplinari a seconda del tipo di UDA.
  • Prodotto, è il risultato finale dell’intero precorso, la prova tangibile e concreta dell’acquisizione della competenza prefissata in origine.

Affiancare alla didattica tradizionale uno strumento del genere, impostato quindi su un metodo di apprendimento attivo finalizzato alla realizzazione di prodotti tangibili e misurabili, rappresenta indubbiamente una rivoluzione rispetto al passato.

In conclusione, e come più volte ribadito, lo scopo della UDA è quello di abbracciare una logica costruttivista, in cui il sapere viene inteso non solo come un background di nozioni astratte ma soprattutto come un insieme di competenze specifiche valutabili e certificabili.

Di Ivan Aiello

Anche Ivan fa parte del team di zoomscuola!!! E' un appassionato di web e comunicazione con grande conoscenza del mondo internet e della formazione.