Vacanza contrattuale, nessun aumento di stipendio e blocco del rinnovo contrattuale

Chi sta contrabbandando surrettiziamente la vacanza contrattuale, che sarà corrisposta ai docenti da questo mese (in media circa 6 euro netti), scatta dal quarto mese dalla scadenza del contratto (31 dicembre 2018), per aumento contrattuale, sta mentendo sapendo di mentire e sta facendo pura demagogia.



Aumenti di stipendio?

Voglio solo far notare che i precedenti governi hanno bloccato il rinnovo contrattuale per quasi 10 anni, e unitamente al mancato scatto 2013 ci hanno fatto perdere circa 15.000 euro. Ricordo che il governo Gentiloni (PD) sottoscrisse nell’aprile dello scorso anno con tutti i sindacati un contratto che definire vergognoso è dir poco, in media 41 euro netti.

Aumenti di stipendio

La disinformazione ha le gambe corte

Ora serve un contratto di risarcimento con due finanziarie questa del dicembre scorso e la prossima del 2019 con risorse aggiuntive tolte dai bonus della 107, superando per i docenti le strettoie di un aumento legato all’inflazione programmata, un contratto della docenza che ne riscatti l’appiattimento retributivo e metta in linea i nostri stipendi con quelli degli altri docenti europei.



È questo che dobbiamo chiedere alla vigilia delle elezioni Europee con lo sciopero del 17 maggio, non un contratto subito, ma un contratto di risarcimento con le risorse di due finanziarie nel 2020 e con un aumento almeno di 200 euro netti.

 

Segui tutte le news su Zoom Scuola

Seguici su Facebook, Twitter, Instagram e Telegram

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here